Comprare a rate su internet? - Ecco Soisy: social p2p per il prestito tra privati

Ho sentito parlare di una nuova piattaforma social, Soisy, che, consente di acquistare a rate su internet ed in negozio tramite il prestito tra privati.

Come funziona esattamente? E' reale?

Se fosse vero sarebbe molto bello.

Soisy, una startup fondata nel 2015, ha portato il fenomeno del social lending in Italia, offrendo costi contenuti e trasparenza e permettendo prestiti "p2p" tra privati ed acquisti a rate.

Ma, in sostanza, di cosa si tratta e come funziona questa piattaforma?

Praticamente, è un prestito tra privati, tutto online, in grado di far spendere di meno.

Negli Stati Uniti, in Cina e nel Regno Unito, il peer-to-peer lending è oramai una realtà consolidata in grado di muovere miliardi di dollari di capitali, ma a questa nuova frontiera si sta affacciando anche l'Italia con una manciata di startup che agiscono nel nostro paese da qualche anno e che stanno cercando di farsi spazio, offrendo credito ad un costo più basso e con meno burocrazia da digerire.

Una di queste è, appunto, Soisy, che si sta diffondendo come soluzione alternativa di pagamento in diversi negozi e siti e-commerce convenzionati.

L'idea è quella di far incontrare i clienti (che hanno bisogno di un finanziamento), i negozi (che devono vendere) e i privati che vogliono investire, provando a far guadagnare (o perlomeno risparmiare) tutti.

I gestori hanno l'accredito della somma in 24 ore, gli investitori ricevono un interesse che parte dal 4%, mentre chi fa acquisti può pagare a rate, spendendo meno in termini di interessi e con una perdita di tempo massima di cinque minuti.

Con la possibilità di dilazionare il pagamento anche online.

Il funzionamento è semplice: basta riempire il carrello, scegliere l'opzione ‘acquisto a ratè e il gioco è fatto.

Soisy fa controlli molto rigorosi sulla solvibilità dei richiedenti: nonostante questo, riesce a finanziare un prestito in tempi brevissimi.

Una richiesta di prestito su Soisy viene finanziata in un lasso di tempo che va da poche ore a pochi giorni.

Per controllare l'identità, le persona vengono chiamate sul cellulare, serve la foto della carta d'identità e un selfie, poi
si valutiamo la sua storia sul sistema di informazioni creditizie con cui i gestori accedono tutti i dati.

Ci sono rischi, perché ogni prestito è associato ad un investitore, per cui se il debitore non paga, si rischia di non rivedere i soldi indietro.

Per questo, ogni finanziamento è dilazionato tra decine di privati ed esiste una sorta di salvadanaio di garanzia: una clausola che permette a chi investe di rinunciare a una parte dei propri rendimenti per avere le spalle coperte in caso uno uno o più prestiti siano insolventi.

Uno strumento di reciproca tutela tra gli investitori che rinunciano a una piccola fetta dei loro guadagni per ammortizzare le perdite di tutti i partecipanti.

21 giugno 2018 · Patrizio Oliva

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