Madre convivente con il coniuge separato e figlio nato fuori dal matrimonio – Qual è il nucleo familiare di riferimento per la DSU/ISEE finalizzata a concorrere per l’accesso alle prestazioni sociali previste per il minore?

Io e la mia compagna siamo in attesa dell’arrivo di nostro figlio, non siamo sposati, lei è separata legalmente dal suo ex, io celibe.

Viviamo nello stesso paese, io residenza a casa di proprietà di mia madre, lei residenza a casa di ex marito assieme a loro figlia (6 anni), e anagraficamente anche all’ex che ancora non ha spostato la residenza (nonostante avesse obbligo a farlo) e questa situazione anagrafica dovrebbe rimanere tale per altri circa 12 mesi.

Non sono a carico di mia madre, e lei non è a carico mio (io lavoro dipendente saltuario 2017 ed ora autonomo da fine 2018, mia madre pensione di reversibilità).

La mia compagna gestisce un negozio prima in società ora per conto suo.

Tra poco la nascita di nostro figlio, che andrà in automatico residente con la madre, la figlia di lei, e l’ex (che fisicamente vive da 3 anni altrove ma ha ancora la residenza li).

Ai fini del calcolo ISEE come mi devo comportare? Come viene considerato il nucleo familiare? Considerato che il bimbo nascerà a fine Novembre, potrei presentare richiesta ISEE ora e poi rinnovarla direttamente dopo il 16 gennaio, o dovrei aggiornare tutto subito dopo la nascita del bimbo?

Il calcolo ISEE ci servirà per varie cose: richiesta bonus bebè, asilo nido, agevolazioni varie per il bimbo, oltre che in previsione la possibilità di accesso a sconti su rottamazione Equitalia (se sarà approvata l’integrativa) e così via in quanto (putroppo) i nostri redditi sono DAVVERO bassi.

Bisogna, innanzitutto, distinguere se la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) viene sottoscritta per accedere alle prestazioni riservate ad un minore o a benefici diversi.

Va, inoltre, premesso che l’articolo 4 del Regolamento anagrafico (DPR 223/1989) stabilisce che per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune. Insomma, due coniugi conviventi, benché separati giudizialmente, fanno parte della stessa famiglia anagrafica. In altre parole, coniugi conviventi e separati rientrano, comunque, nel medesimo stato di famiglia.

Dunque la situazione, border line, di convivenza di coniugi separati conviventi, benché separati giudizialmente, influirà (negativamente) nell’individuazione del reddito e del patrimonio del nucleo familiare del minore, qualora si voglia fruire dei servizi al minore riservati per legge.

Infatti, se i genitori del minore non sono coniugati tra di loro, se uno di essi non convive con il minore, se il genitore non convivente con il minore non è coniugato e non ha altri figli con compagne diverse dalla madre del minore, allora il genitore non convivente con il minore entra virtualmente a far parte del nucleo familiare del minore nella DSU/ISEE presentata per accedere a tutti i benefici di legge previsti per il minore.

Nel caso specifico, dunque, il nucleo familiare del minore, nascituro, è formato dalla madre, dal marito separato della madre, dalla sorellastra, e dal padre non convivente. A questo nucleo familiare bisognerà fare riferimento per qualsiasi prestazione sociale si voglia concorrere: in particolare per la richiesta bonus bebè e per l’asilo nido. L’ISEE per le prestazioni agevolate rivolte al nascituro sarà calcolato sulla base dei redditi e del patrimonio di ciascuno dei componenti appena elencati.

Diverso il discorso per la DSU/ISEE finalizzata, ad esempio, ad ottenere benefici di dilazione o rottamazione delle cartelle esattoriali. Se il debitore è il padre del nascituro, il nucleo familiare di riferimento sarà costituito da un solo elemento, cioè esclusivamente dal debitore. Se è la madre ad avere debiti con la Pubblica Amministrazione, il nucleo familiare di riferimento per questioni riguardanti la dilazione o la rottamazione delle cartelle esattoriali, sarà costituito dalla madre del bambino, dal bambino, dalla sorellastra e dal coniuge separato della madre.

La situazione non cambia se il futuro padre presenta adesso la DSU/ISEE e poi l’aggiorna dopo la nascita del bimbo.

P.S. Coniugi separati possono, di comune accordo, decidere di coabitare per le ragioni più disparate (economiche e di tutela per i figli nati dal matrimonio). Faranno parte della stessa famiglia anagrafica fino all’eventuale divorzio. Con il divorzio potranno chiedere all’Ufficiale di anagrafe la costituzione di due distinte famiglie anagrafiche, conviventi nella medesima unità abitativa.

2 Novembre 2018 · Patrizio Oliva

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