Compilazione e invio modulo RED non effettuate

Domanda di matteo82
12 aprile 2017 at 09:26

Ho entrambi i genitori invalidi con indennità di accompagnamento: mio padre percepisce anche la pensione da lavoro dipendente e ha mia madre a suo carico.

Ogni anno mio padre ha presentato il 730, lo scorso anno invece (2016 per i redditi del 2015), il Caf gli ha consigliato di non farlo visto che avrebbe "percepito poco" a detta loro dalla dichiarazione.

Proprio ieri, leggendo una rivista, mi imbatto sull'argomento RED e scopro che sarebbe esonerato dall'invio del RED solo chi avesse presentato il 730 ed il tempo massimo era fissato alla data del 31 Marzo 2017.

A parte la mia arrabbiatura nei confronti del caf di un patronato che tutela i disabili dove da anni mio padre si serve e che avrebbe potuto ventilare questa ipotesi del red nell'anno successivo, volevo sapere: cosa rischiano mio padre e mia madre adesso?

Come si può rimediare?

Risposta di Tullio Solinas
12 aprile 2017 at 10:28

Il modello RED deve essere presentato annualmente all'INPS dai titolari di prestazioni collegate al reddito (assegni familiari, indennità di invalidità, maggiorazioni sociali o trattamenti minimi).

L'omessa presentazione del modello RED 2016 (relativo ai redditi 2014) entro la scadenza del termine (31 marzo 2016), avrebbe dovuto comportare la sospensione dell'erogazione della prestazione beneficiata a partire dal primo gennaio 2017 (almeno questo prevedeva la circolare INPS 195/2015) cosa che, mi sembra di capire, non è, fortunatamente, avvenuta.

Analogamente, l'omessa presentazione del Modello RED 2017 (redditi 2015) entro la scadenza del 31 marzo 2017, potrebbe comportare la sospensione delle prestazioni a partire da gennaio 2018.

Non sono previste sanzioni per l'omessa presentazione del modello RED e, in ogni caso, a partire dalla data di una eventuale sospensione della prestazione da parte dell'INPS, l'interessato ha 60 giorni di tempo per fornire le informazioni richieste e rimediare all'omissione, ottenendo la riattivazione dell'erogazione dei benefici nell'ipotesi, naturalmente, del permanere dei requisiti del diritto ad accedervi.

Allo scopo di evitare inconvenienti futuri, diciamo pure che un CAF (flessibile rispetto alle esigenze del cliente e di buona volontà, anche considerando l'equivoco che ha contribuito a creare) potrebbe trasmettere in ritardo il modello assumendosene la responsabilità, al costo di una penale di qualche euro, che potrebbe essere rimborsata dal pensionato intenzionato a sanare subito la propria posizione e a non rischiare eventuali sospensioni del benefici a cui ha, comunque, diritto.

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