Come ricevere una cifra a titolo di risarcimento, pur avendo debito con il fisco?

Sono rappresentante legale di una società che 8 anni fa ha avuto un problema con ENEL, problema dal quale è scaturita una causa civile che si è risolta solo da qualche giorno, in maniera positiva per la società che rappresento.

Il giudice ha disposto un rimborso a titolo di risarcimento del danno in quanto è stato accertato che la condotta di ENEL ha sostanzialmente impedito all'azienda di svolgere la sua normale attività per un periodo di quasi 10 mesi, nostro malgrado dopo questo tempo non siamo stati più nelle condizioni di riprendere l'attività.

Da allora, dal momento che sapevamo bene di avere ragione da vendere, l'azienda è stata tenuta in vita solo ed esclusivamente in attesa che la causa intrapresa arrivasse a decisione, per i problemi avuti però, in questi anni non abbiamo più pagato nulla al fisco e quindi nel tempo si è accumulato un importante debito (senza trascrizioni).

Poiché ho avuto pareri discordanti in merito al mio quesito, chiedo anche a voi se dovendo ricevere questi soldi da ENEL e avendo la società debiti con il fisco, corro il rischio di avere questi fondi bloccati una volta sul mio conto, come se si trattasse di un normale ente statale o se invece essendo ENEL una società solo a partecipazione statale, la procedura è diversa e quindi posso tranquillamente ricevere la somma che ENEL mi deve, per poi trovare un accordo di pagamento con il fisco.

Nel caso in cui non si potesse fare ciò che sopra ho riportato e quindi fosse necessario fare prima di ricevere il pagamento un accordo con il fisco per il pagamento del debito maturato, mi chiedo e soprattutto chiedo a voi se posso essere certo che l'accordo raggiunto mi consente di ricevere la somma che devo ricevere da ENEL senza incorrere in alcun rischio di blocco dei fondi.

Come impone l'articolo 48 bis del dpr 602/1973, le amministrazioni pubbliche e le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, verificano se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle esattoriali per un ammontare complessivo pari almeno a tale importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento e segnalano la circostanza all'Agenzia delle Entrate Riscossione (ADER) competente per territorio, ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo.

Ora, lo Stato italiano, tramite il Ministero dell'economia e delle finanze (MEF) detiene il 23,6% del capitale sociale (dato disponibile al primo aprile 2016). Pur essendo lo Stato il principale azionista di Enel, non si può dire che la società sia a prevalente partecipazione pubblica e, pertanto, ad Enel non si applica l'articolo 48 bis del dpr 602/1973.

2 giugno 2018 · Paolo Rastelli

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