Collazione di immobili ormai venduti: come si fa in questo caso?

Mia madre, vedova dal 2003, nel 2004 ha donato a me 16 mila euro (con i quali io poi ho deciso di comprare un garage per auto), mentre a mia sorella, sempre nel 2004, ha regalato una piccola mansarda (nel senso che nostra madre ha comprato la mansarda coi propri soldi, ma nell'atto di compravendita l'ha fatta subito intestare dal notaio a mia sorella); poi nel 2010 a causa di problemi economici io ho venduto il garage che avevo comprato coi soldi di mamma, e mia sorella ha venduto la mansarda che mamma le aveva regalato; adesso, con la morte di nostra madre tre mesi fa (2018) stiamo facendo i conti io e mia sorella per la successione, e facciamo una collazione amichevole ma non riusciamo a capire come dobbiamo conteggiare questi due immobili (garage e mansarda) in quanto già inesistenti ben prima dell'apertura della successione ereditaria.

I soggetti che concorrono alla successione devono conferire ai coeredi tutto ciò che hanno ricevuto dal defunto per donazione, direttamente o indirettamente (articolo 737 del codice civile).

Inoltre per giurisprudenza consolidata (fra molte, la sentenza di Cassazione 17604/2015), nell'ipotesi di acquisto di un immobile con denaro proprio del disponente ed intestazione ad altro soggetto, che il disponente medesimo intenda in tal modo beneficiare, si configura la donazione indiretta dell'immobile e non del denaro impiegato per l'acquisto, sicché, in caso di collazione, secondo le previsioni dell'art. 737 del codice civile, il conferimento deve avere ad oggetto l'immobile e non il denaro.

Ne consegue che per la collazione fra i due eredi, il fratello deve conferire alla massa ereditaria i 16 mila euro ricevuti in dono, mentre la sorella deve conferire il valore attuale di mercato della mansarda venduta a suo tempo.

Infatti, a norma dell'articolo 747 del codice civile, la collazione per imputazione si fa avuto riguardo al valore dell'immobile donato al tempo della aperta successione, mentre la collazione della donazione in denaro, per il combinato disposto dagli articoli 751 e 1277 del codice civile, si fa con il valore del denaro al tempo della donazione.

La massa ereditaria, una volta effettuata la collazione, va divisa fra i due coeredi con eventuale compensazione.

19 luglio 2018 · Ludmilla Karadzic

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

eredità e successione
riduzione e collazione eredità

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Rinuncia all'eredità – i creditori possono chiedere la revocatoria dell'atto di rinuncia
Salve, avrei da chiedere alcuni chiarimenti. Circa un mese fa è venuto a mancare mio padre, lasciando oltre a dei depositi bancari anche una casa con un ettaro di terreno circostante. I depositi bancari sono intestati a lui e a mia madre, mentre la casa ed il terreno sono intestati ...
Notifica cartella esattoriale: decesso debitore » Che succede in questo caso?
A chi effettuare la notifica della cartella esattoriale in caso di decesso del contribuente E' legittima la notifica della cartella esattoriale a casa del contribuente deceduto qualora gli eredi non si facciano trovare. Questo importante principio è stato stabilito dalla Corte di Cassazione la quale, con la pronuncia 17430/2013, ha ...
Debiti del defunto - giudice competente per chiedere un decreto ingiuntivo nei confronti degli eredi
E' competente esclusivamente il giudice del luogo dove viene aperta la successione per le cause relative a debiti del defunto, purché proposte prima della divisione e in ogni caso entro un biennio dall'apertura della successione. La norma (articolo 22 del codice di procedura civile) nel prevedere la competenza del giudice ...
Agevolazioni fiscali prima casa » La superficie del garage non conta per l'individuazione dell'immobile di lusso
Agevolazioni fiscali prima casa: per stabilire se un immobile è di lusso o meno, non va conteggiata la superficie del box auto. La superficie del garage non va considerata per calcolare la metratura della casa di lusso. Questo, in estrema sintesi, l'orientamento espresso dalla Commissione Tributaria Regionale (Ctr) della Lombardia ...
Al coniuge superstite non può mai essere conferita la qualità di possessore dei beni ereditari in conseguenza dell'esercizio del diritto di abitazione e di uso dei mobili che corredano la casa familiare
La permanenza del coniuge superstite dopo il decesso dell'altro coniuge nell'abitazione familiare appare qualificabile come esercizio del diritto di abitazione e di uso dei mobili che la corredano. Questo vale sia qualora il coniuge superstite sia legatario (successione per testamento) sia nell'ipotesi di successione legittima: pertanto deve escludersi che il ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca