Cattivi pagatori e prestiti peer to peer non rimborsati – Segnalazione nelle centrali rischi private


Sono riuscito ad ottenere un prestito fra privati attraverso una nota piattaforma online peer to peer (P2P): ultimamente sto avendo serie difficoltà a pagare le rate alle scadenze per cui mi chiedevo se anche per i prestiti online fra privati per il debitore inadempiente è prevista la segnalazione in centrale rischi, nei cosiddetti archivi dei cattivi pagatori.

La società di gestione dei prestiti fra privati (peer to peer landing) deve, per poter censire un cattivo pagatore (il debitore inadempiente) in un Sistema di Informazioni Creditizie (SIC) privato (quali CRIF, CTC, Experian per limitarci ai SIC più conosciuti) deve aderire a quel particolare circuito, nel senso che è prevista una quota associativa per far fronte alle spese di gestione del sistema informativo.

Dopodichè il gestore della piattaforma può collaborare (inserendo il nominativo dei soggetti morosi), consentendo agli altri aderenti (banche e finanziarie) di visualizzare i dati inseriti relativi al cattivo pagatore, facendo in modo che questi non acceda più nemmeno al credito erogato dagli intermediari tradizionali.

Infatti, nel Codice di Condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti, nella versione 163/2019 (che sostituisce la precedente 8/2004), sono state ampliate le categorie di soggetti che possono segnalare il debitore inadempiente, includendovi anche i gestori di piattaforme digitali dedicate ai prestiti tra privati (peer to peer lending).

2 Ottobre 2019 · Ornella De Bellis



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