Casa affittata invasa dai tarli - Posso annullare contratto?

Ho da poco stipulato un contratto d'affitto (4+4) per un immobile nel centro di Monza: ho visitato, in precedenza, la casa parecchie volte. Vivendoci, però, per qualche giorno, mi sono accorto che la casa è infestata, pesantemente, da una miriade di tarli. Oltre a danneggiare i mobili, (in maggior parte comprati da noi), questi esseri producono dei parassiti (acari) che ci pungono durante la notte. Ora vorrei risolvere il contratto e andarmene, riavendo indietro soldi dei tre mesi già onorati da contratto.

Il codice civile dispone che se, al momento della consegna, la cosa locata è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l'idoneità all'uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili, nel qual caso si presume che il conduttore li abbia accettati consapevolmente, magari pattuendo un canone di locazione inferiore.

Il locatore è tenuto, altresì, a risarcire al conduttore i danni derivati dai vizi della cosa locata, se non prova che, al momento della consegna, non era al corrente dell'esistenza dei vizi successivamente accertati.

Nel caso di domanda di risoluzione del contratto, grava sul conduttore l'onere di individuare e dimostrare l'esistenza del vizio che diminuisce in modo apprezzabile l'idoneità del bene all'uso pattuito.

Al locatore spetta, invece, di dimostrare che i vizi erano conosciuti o facilmente riconoscibili dal conduttore (e ciò al fine di paralizzare la domanda di risoluzione o di riduzione del corrispettivo) o di provare di avere senza colpa ignorato i vizi al momento della consegna, al fine di andare esente dal risarcimento dei danni derivati dai vizi della cosa.

27 settembre 2017 · Andrea Ricciardi

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