Cartella Equitalia per un debito abnorme che non potrò mai pagare

Nel 1999 ho avuto la visita della gdf che mi ha controllato la contabilità di un azienda artigianale chiusa l'anno precedente. A seguito del controllo fiscale hanno trovato un evasione fiscale per oltre 150 milioni di lire con segnalazione penale che in giudizio mi portò all'assoluzione.

Il consulente fiscale tra il dire e un fare decise di non resistere alla sanzione che nel frattempo subentrato l'euro, era di circa 240 mila euro. Nel 2004 il consulente mi fece aderire al condono versando quasi 20 mila euro se non ricordo male.

Poi non ho più versato le rate successive per mancanza di liquidità. Nonostante le mie rimostranze verso il consulente fiscale di impugnare la cartella esattoriale questa andava a ruolo. Ritenevo valide le motivazioni per una annullamento dato che la GDF aveva dedotto il reddito solo dalla mera addizione delle fatture emesse non tenendo conto di nessun costo (dato che la ditta era cessata e alcuni documenti contabili non erano nella mia disponibilità).

Ad oggi mi ritrovo con oltre 800 mila euro euro di cartella di Equitalia, e non posso avere neppure un bancomat che mi pignorano il conto corrente anche se ci sono solo 90 euro. Come posso addivenire ad un concordato o posso riaprire i termini della lite con l'agenzia delle entrate.

Cosa posso fare in pratica considerando che sono passati più di 10 anni dalla prima notifica?

Avendo aderito al condono e non avendo impugnato per tempo la cartella esattoriale non può più contestare nel merito la pretesa tributaria.

Ammesso che i redditi di cui attualmente dispone, non le consentono di far fronte al debito di 800 mila euro e volendo chiudere i conti con il passato, può provare a sfruttare le possibilità offerte con la legge 3/2012 (composizione delle crisi da sovraindebitamento) presentando al Tribunale competente un piano del consumatore o una proposta di liquidazione del patrimonio.

Per maggiori approfondimenti consulti questa sezione.

15 giugno 2015 · Loredana Pavolini

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