cartella equitalia per associazioni senza scopo di lucro

Sono il legale rappresentante (presidente) di una associazione senza scopo di lucro con partita iva (non onlus). Avevo intenzione di chiuderla ed il mio commercialista mi ha consigliato di fare una visura ad equitalia per quantificare le eventuali cartelle esattoriali. Ho scoperto che ho un contenzioso di circa 25.ooo euro da pagare, di cui 14.000 di iva non pagata.

Premettendo che ero perfettamente a conoscenza di f24 non pagati, infatti l'agenzia dell'entrate 2 anni fà li aveva quantificati in 3000 di debito + 600 tra sanzione ed interessi e mi dissero di aspettare la notifica della cartella esattoriale.

I restanti 11.000 sono verbali di auto non pagate e tasse su rifiuti solidi urbani.

Domanda possono avvalersi nei confronti di un associazione senza scopi di lucro, nel suo legale rappresentante o nei soci che la compongono?

Se il legale rappresentante cambia, il debito si trasferisce al nuovo o resta al suo predecessore?

Quali rischi potrei correre se volessi chiudere l'associazione senza pagare?

A norma dell'articolo 38 del codice civile, i presidenti delle associazioni
privi di personalità giuridica rispondono, rispetto alle obbligazioni sociali assunte, in proprio e senza che sia prevista la preventiva escussione del fondo sociale: ciò significa che i creditori dell'associazione potrebbero agire indistintamente sia nei confronti del patrimonio del presidente che di quello sociale.

Il cambio del rappresentante dell'associazione non trasferisce la responsabilità patrimoniale delle obbligazioni assunte, che come già indicato, sono personali.

Indipendentemente dalla chiusura dell'associazione, i rischi che lei ha già assunto a carico sono quelli di rispondere, attraverso l'escussione coattiva, dei debiti contratti come presidente dell'associazione.

17 maggio 2012 · Marzia Ciunfrini

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