Debito da carta revolving - Davvero un saldo stralcio mi precluderebbe l'accesso al credito in futuro?

Ho un mutuo da 300 al mese, 3 finanziamenti in corso di cui uno delega,e un lavoro a tempo indeterminato che mi permette di pagarli (1000/1200 euro al mese come stipendio). Il mio problema è una carta revolving bancopostapiù (compass).

Ce l'ho da qualche anno e l'ho usata regolarmente sia per l'opzione a saldo che rateale. Il plafond inizialmente era 2600 che poi è passato a 3600 senza che io ne facessi richiesta. Inutile dire che in un periodo particolare ho usato tutto il plafond, e anzi di più, l'ho sforato di 2000 euro.

Ebbene si, il credito mi veniva reso disponibile a inizio mese, prima del giorno di addebito rid che era il 12 di ogni mese. Ho sostenuto delle spese con quella carta che ero sicuro di poter rimborsare entro il 12, come già avevo fatto molte volte, ma a sto giro m'è andata male, non mi è rientrata una cifra che mi aspettavo e non ho potuto saldare quello sforamento di 2000. Peggio ancora non ho potuto più pagare la rata mensile di 170 da Agosto fino a ora che è Dicembre.

Dopo un paio di mesi mi ha contattato uno che diceva di essere della compass (ma ovviamente non lo era) che con metodi un po' sgradevoli voleva farmi pagare i 2000 entro pochi giorni, oppure poteva darmi un po' di tempo se gli mandavo un comodo assegno postdatato, cosa che ovviamente non ho fatto.

Dopo qualche settimana mi ha contattato una ragazza molto gentile che diceva anch'essa di essere della compass (ma invece era di un'altra agenzia recupero crediti,solo più vicina alla mia zona) che mi proponeva delle cambiali, ma non ho acconsentito.

Ho chiarito a questa ragazza che il mio è un problema di tempo e che ho la sincera volontà di saldare il tutto, dandogli un termine che per me è realistico, ovvero la metà del 2017 ma la signorina ha insistito che non è possibile, che sarà costretta a passare la pratica all'ufficio legale, che vorranno i 2000 + i 3600 tutti insieme e bla bla bla.

Ma in alternativa, se riesco a fargli un vaglia di 3/400 euro entro fine anno ci sarà la possibilità di avere un piano di rientro.Spero di aver spiegato abbastanza comprensibilmente la situazione.

Storia già sentita vero? Seguo da un po' questo forum quindi non sono terrorizzato o in preda al panico, magari per aver mandato a giro assegni postdatati o cambiali,ma vorrei solo capire come meglio muovermi adesso. Compass mi ha inviato una lettera dicendomi che se non pago sti 2000 alla svelta mi comunica al crif, ma sborsare 400 euro entro l'anno mi crea qualche disagio.

E meglio se dal mese prossimo ricomincio a pagare le rate della carta con i bollettini postali oppure è meglio se prima mando questi 400 con vaglia e poi pago un po' alla volta il recupero crediti per questa cifra eccedente il plafond? Oppure pago un po' alla volta tutti e due (che so, 170 rata carta più 150 recupero c) e mi sveno? So di essere già marchiato col simbolo del disonore fiammante in CRIF, ma il saldo e stralcio mi precluderebbe il credito a vita quindi preferisco non usarlo,soprattutto per questa cifra. Potrebbe arrivare un decreto ingiuntivo secondo Voi?

Quali sono i più probabili scenari e cosa mi conviene fare per salvare se non la capra almeno i cavoli? Grazie per l'eventuale risposta ma soprattutto grazie per tutto il resto.

Per valutare nella sua interezza l'offerta che le è stata formulata andrebbe effettuata una visura alla CRIF (Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria), allo scopo di verificare, innanzitutto, se davvero la segnalazione non sia stata ancora trasmessa da Compass.

Poi andrebbe anche chiarita meglio la situazione: a quanto lei riferisce del credito sembrerebbe ancora pienamente titolare la Compass, che, presumibilmente, si è affidata ad una società esterna per tentare il recupero (in pratica non c'è stata ancora cessione, ma solo affidamento in gestione della pratica).

Infatti, se la Compass risultasse ancora titolare del credito, sarebbe inutile tentare di raggiungere un accordo a saldo stralcio: la politica di chi eroga le revolving non prevede questo tipo di soluzione.

Al massimo la finanziaria accetterebbe in acconto la somma parziale offerta dal debitore a saldo stralcio e poi procederebbe comunque alla segnalazione. In un tale contesto, l'unico modo per non essere esclusi dal circuito del credito per i prossimi anni, sotto la minaccia della segnalazione alla CRIF operata da Compass, è rappresentato dal rimborso integrale del debito, gravato da interessi di mora per il ritardato pagamento.

E' l'iscrizione in Crif, e non l'accordo a saldo stralcio, che preclude il credito a vita: ciò a causa delle banche dati occulte che si alimentano dei dati acquisiti attraverso le visure in CRIF; per cui il debitore che viene segnalato in questo (o in un altro) archivio privato dei cattivi pagatori resterà poi registrato nelle banche dati occulte anche dopo la cancellazione del proprio nominativo, indipendentemente dalla circostanza che l'estinzione del debito sia, o meno, avvenuta con un rimborso parziale a saldo stralcio.

Se, invece, lei accettasse il costo di rinunciare a chiedere ed ottenere prestiti nel futuro, potrebbe anche assumere una posizione di forza nella trattativa con il creditore, considerando che un eventuale pagamento forzato del debito attraverso il pignoramento dello stipendio (qualora il creditore decidesse di procedere legalmente) e dunque con una comoda rata mensile di 200/240 euro, potrebbe anche costituire una exit strategy abbastanza interessante.

23 dicembre 2016 · Ludmilla Karadzic

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