Canone Rai – Rimane in bolletta?

Argomenti correlati: ,

Non ho ancora ben capito se per l’anno a venire, il 2023, il canone Rai rimarrà ancora pagabile obbligatoriamente tramite bolletta elettrica, oppure ci saranno dei cambiamenti.

Sapete qualcosa?

Il ministero dell’Economia non ha dubbi: il canone Rai rimane nella bolletta dell’elettricità: le voci di un’esclusione del canone Rai dalla bolletta elettrica non risultano, alla luce del lungo lavoro istruttorio in corso, fondate, si legge in una nota del Mef.

La milestone Pnrr trova il suo fondamento nell’esigenza di tutela della concorrenza del mercato dell’energia elettrica e si basa sulle proposte Agcm, la quale non aveva rilevato alcuna criticità in merito al pagamento del canone Rai dal punto di vista della concorrenza del mercato dell’energia, a condizione che il pagamento fosse trasparente per gli utenti finali. Requisito che – si conclude – risulta soddisfatto».

Era volontà del governo precedente applicare un sistema di riscossione diverso già a partire dal prossimo anno, spinto dalle richieste provenienti dall’Unione europea. Il governo attuale, però, non sembra pensarla allo stesso modo.

«Secondo il Mef, le voci di un’esclusione del canone Rai dalla bolletta elettrica non risultano fondate perché l’Agcm non aveva rilevato alcuna criticità in merito al pagamento del canone Rai dal punto di vista della concorrenza del mercato dell’energia.

Per la verità il parere dell’Antitrust è del 28 ottobre 2015, ben prima che l’Unione Europea sollevasse un problema non solo legato alla concorrenza in senso stretto, ma anche al mercato dell’energia e che riguardava il fatto che non si può chiedere obbligatoriamente ai fornitori di energia di riscuotere oneri non legati al proprio settore di mercato, così come non si può chiedere ai consumatori di pagare nella stessa bolletta un costo legato a un servizio diverso».

Lo afferma il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona, in riferimento alla nota del ministero dell’Economia. «Non ci pare – conclude Dona – che questi motivi siano venuti meno e non abbiano fondamento. Il canone resta un onere improprio non legato ai consumi di elettricità».

«Il canone Rai è a tutti gli effetti l’imposta più odiata dagli italiani e i tempi sono oramai maturi per la sua definitiva abolizione», afferma il Codacons, commentando la nota del Mef.

«L’inserimento del canone nelle fatture elettriche ha rappresentato una vera e propria vessazione a danno degli utenti, che si sono ritrovati a pagare bollette più salate a causa della decisione dell’allora Governo Renzi – ricorda il Codacons – La questione finì anche dinanzi al Tar del Lazio, dove la nostra associazione presentò un ricorso per contestare la misura in virtù dell’illogicità della riscossione di un tributo legato al possesso del televisore attraverso le bollette elettriche.

Riteniamo che i tempi siano oramai maturi per procedere ad una abolizione totale del canone Rai, considerato il nuovo scenario del mercato televisivo italiano e la possibilità per la Rai di concorrere ad armi pari con le altre reti attraverso la raccolta pubblicitaria – aggiunge il Codacons – Senza contare che il canone inserito in bolletta aggrava la spesa degli utenti per le forniture elettriche, forniture le cui tariffe hanno subito nell’ultimo trimestre del 2022 un rincaro del +122% rispetto all’ultimo trimestre del 2021».

I sindacati Rai chiedono un incontro urgente al ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti per esporre le preoccupazioni relative al canone Rai in bolletta. Lo chiedono 8 sigle (Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, Ugl Fnc, Snater, Libersind Confsal, Adrai e Usigrai) in una lettera indirizzata al ministro, e per conoscenza ai vertici Rai, avente come oggetto la “Riscossione del canone Rai mediante bolletta elettrica e problematiche di finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo”.

«La determina del precedente esecutivo, a seguito di una specifica deliberazione del Parlamento, ha indicato la riscossione del canone in bolletta elettrica fra gli oneri impropri la cui permanenza non sarà più consentita a far data dal primo gennaio 2023», ricordano i sindacati, sottolineando che «questa decisione, vista anche la vicinanza temporale con la scadenza del 31 dicembre 2022, oltre a provocare un clima di profonda incertezza relativamente alle modalità di finanziamento del Servizio Pubblico Radiotelevisivo, rischia di avere un impatto dirompente sul futuro stesso della Rai».

«Privare la più grande Azienda culturale del Paese della certezza dei finanziamenti, oltre alle evidenti ricadute in termini occupazionali che ne potrebbero derivare, avrebbe degli effetti diretti sullo stesso» ministero dell’Economia, azionista della Rai. Per questo, i sindacati chiedono un «incontro urgente» per illustrare al ministro «di persona la fondatezza delle nostre preoccupazioni, confidando in un suo intervento risolutore che possa garantire sostenibilità finanziaria al servizio pubblico radiotelevisivo».

15 Novembre 2022 · Gennaro Andele



Condividi il topic dona e vota


condividi su FB     condividi su Twitter    

Seguici su Facebook

Fai in modo che lo staff di indebitati.it possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona ora!


Vota il topic se ti è stato utile

Approfondimenti

Dove mi trovo?

Ti trovi nel Forum – Tutela del consumatore e risarcimento danni a persone e cose del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani e stai leggendo il topic Canone Rai – Rimane in bolletta?