Cambio utenza elettrica e corrispettivo C-mor anche con debiti saldati - In che modo e a chi posso presentare reclamo?

Domanda di Eugenio Testa
4 settembre 2017 at 13:15

Volevo chiedere alcune informazioni: ho cambiato da poco il gestore dell'utenza elettrica, a causa di disguidi passati. Dopo aver effettuato la transizione, nella mia prima bolletta con la nuova utenza, mi sono stati addebitati degli importi extra, indicati come corrispettivo C-Mor. Spulciando su internet, mi sembra di aver capito si tratti debiti antecedenti accumulati con la vecchia utenza. Vorrei sapere, innanzitutto, se questa pratica e legittima. Secondo poi, io sono sicuro di aver saldato tutte le pendenze prima di cambiare gestore. Posso effettuare reclamo, ed in che modo? Grazie.

Risposta di Andrea Ricciardi
4 settembre 2017 at 13:39

Come lei avrà sicuramente letto, Il CMOR (Corrispettivo MORosità) è il sistema introdotto dall'AEEG (autorità per l'Energia Elettrica e il Gas) in base al quale viene garantito un indennizzo al vecchio fornitore uscente di energia elettrica per l'eventuale mancato incasso del credito relativo alle fatture degli ultimi tre mesi di erogazione, prima del passaggio effettivo del cliente finale al nuovo fornitore.

Infatti, ogni consumatore domestico, come lei, appunto, può liberamente decidere da quale venditore e a quali condizioni acquistare energia elettrica (e gas) per le esigenze della propria abitazione. Coloro che esercitano questo diritto entrano nel cosiddetto "mercato libero", dove è il cliente a decidere quale venditore o tipo di contratto scegliere e quando eventualmente cambiarlo per un'offerta che ritiene più interessante e conveniente. Dopo la conclusione della transizione, però, Il CMOR viene addebitato al cliente nella bolletta emessa dal nuovo fornitore di energia elettrica e corrisposto al precedente, qualora il cliente risulti moroso nei confronti di quest'ultimo.

Dunque, deve essere ben chiaro che la libertà di poter esercitare il diritto a cambiare fornitore di energia elettrica non si traduce necessariamente nella "sanatoria" del debito accumulato con il precedente fornitore.

Infatti, il sistema indennitario CMOR è lo strumento di tutela classico per quelle situazioni di inadempimento del cliente finale (morosità) rispetto alle quali il ricorso agli ordinari strumenti di tutela del credito risulta impossibile: sia perché, una volta sospesa la fornitura, il vecchio fornitore non ha più alcun deterrente verso il cliente finale, sia qualora gli importi del credito maturato siano di entità tale da rendere non economico il ricorso alle ordinarie azioni di recupero del credito.

D'altro canto, accade spesso che, come nel suo caso, anche in presenza di debiti già precedentemente saldati, l'utente finale si ritrovi lo stesso i costi del C-mor in bella vista sulla bolletta.

Pertanto, qualora lei sia sicuro di aver onorato tutti i vecchi pagamenti, innanzitutto, è bene sapere che il corrispettivo c-mor, per essere richiesto legittimamente, deve soddisfare queste condizioni:

  • che il cliente finale moroso sia alimentato in bassa tensione;
  • che abbia ricevuto la comunicazione della morosità, bolletta, nella quale sia specificata l'applicazione dell'indennizzo;
  • che non abbia saldato il pagamento dovuto;
  • che il debito non riguardi corrispettivi per ricostruzione dei consumi in caso di malfunzionamento del contatore;
  • che il valore dell'indennizzo sia pari o superiore a 10 €.

Dopodiché, se lei ritiene che l'indennizzo sia stato richiesto in assenza di uno o più di questi presupposti, deve in primo luogo inviare un reclamo al precedente fornitore.

Se il fornitore non risponde nei 40 giorni dal ricevimento del reclamo, o se nella risposta non documenta il rispetto di tutti gli obblighi per il riconoscimento dell'indennizzo, il cliente può richiedere l'intervento del Servizio SMART Help dello Sportello dell'Aeeg.

Comunque, se lei contesta il credito vantato dal precedente fornitore, non può ricorrere al Servizio Smart dell'Aeeg, poichè deve ricorrere alla conciliazione come strumento di risoluzione extragiudiziale della controversia con il precedente fornitore.


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