Mio fratello debitore vorrebbe prendere la residenza da me - Quali rischi corro?

Mio fratello, a seguito di rottura con la fidanzata, vorrebbe trasferirsi a casa dei miei genitori o mia (due abitazioni diverse) e contestualmente vorrebbe prendere la residenza presso la nuova abitazione. Effettuando il cambio di residenza presso di me o dei miei genitori pensionati quali rischi incorriamo noi familiari dato che, a seguito di chiusura di attività commerciale, ha contratto alcuni debiti con lo Stato e con Equitalia?

Qualche fastidio potrebbe derivare da un eventuale pignoramento presso la residenza del debitore.

Com’è noto, tutti i beni pignorabili rinvenuti dall'Ufficiale giudiziario presso la residenza o il domicilio del debitore possono essere sottoposti a pignoramento in virtù del principio di presunzione legale di proprietà : in pratica, qualsiasi cosa presente presso il domicilio o la residenza del debitore è ritenuta essere di proprietà del debitore.

L'eventuale terzo effettivo proprietario deve poi opporsi all'esecuzione innanzi al giudice competente per dimostrare (con documentazione probante, quali fatture nominative o contratti di comodato registrati) che i beni pignorati non appartengono al debitore.

Il pignoramento presso la residenza del debitore, tuttavia, è un'azione esecutiva poco efficace (per tutta una serie di motivi che non vale la pena elencare in questa sede). In particolare, Equitalia quasi mai vi ricorre, a meno che la residenza o il domicilio del debitore siano siti di lusso e sia ragionevole l'aspettativa di rinvenirvi, all'interno, beni di pregio: arredi d'antiquariato, quadri, sculture e manufatti d'autore, gioielli, orologi ed altri preziosi, impianti tecnologici sofisticati ecc..

15 settembre 2015 · Simone di Saintjust

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pignoramento presso residenza debitore e presunzione legale di proprietà – problematiche e possibili precauzioni

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