Ho ereditato da mio padre - Di quanto dovrei aumentare l'assegno di mantenimento per i figli?

Sono separato da 6 anni e divorziato da due, con due figli ora maggiorenni ma ancora studenti senza reddito proprio in affido condiviso, ma abitualmente residenti presso l'abitazione di mia moglie (di sua proprietà), mentre io vivo in un alloggio di mia proprietà.

Pago un assegno di mantenimento per i figli di circa 330 euro, guadagnandone io 1400 al mese e mia moglie 1800 con spese straordinarie suddivise al 52,5% per mia moglie e 47,5% mie.

Ora mio padre è mancato ed erediterò ca 100 mila euro.

Di quanto dovrei aumentare l'assegno di mantenimento per i figli?

La normativa vigente (da ultimo articolo 155 quinquies legge 54/2006) stabilisce che il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni, non indipendenti economicamente, il pagamento di un assegno periodico.

Per quanto attiene i criteri di determinazione dell'assegno, il codice civile, con l'articolo 155, dispone che, in caso di separazioni o divorzio, per la determinazione dell'assegno di mantenimento occorre fare riferimento al tenore di vita goduto dai figli in costanza di convivenza con entrambi i genitori, ai tempi di permanenza presso ciascun genitore, alle risorse economiche di entrambi e alle esigenze attuali del figlio.

I giudici di legittimità, a sezioni unite, hanno poi sancito il principio di diritto secondo il quale (Cassazione sentenza 8927/2012) le esigenze economiche di un figlio mutano in ragione del semplice trascorrere del tempo: l'adeguamento automatico dell'assegno, nel caso in cui il figlio percepisca reddito, va commisurato, oltre che alla differenza di reddito dei due coniugi separati o divorziati, anche al reddito percepito dal figlio come corrispettivo dell'attività lavorativa svolta, aumentando o diminuendo in base al grado di autonomia dal medesimo conseguito.

Come vede, la discrezionalità del giudice è molto ampia anche in rapporto alle specifiche ed effettive situazioni reali, per cui non è possibile, purtroppo, dare una risposta precisa alla sua domanda.

18 settembre 2018 · Ludmilla Karadzic

Ho già posto questo quesito e mi è stata fornita una interessante risposta riguardo la dottrina, la discrezionalità del giudice e il mutare di diverse condizioni. Provo a riproporla perché nella mia domanda si danno per immutate tutte le altre condizioni salvo l'eredità ricevuta.

Sono stato separato 4 anni e ora sono divorziato da 2, con due figli ora maggiorenni ma ancora studenti senza reddito proprio in affido condiviso, ma abitualmente residenti presso l'abitazione di mia moglie (di sua proprietà), mentre io vivo in un alloggio di mia proprietà. Pago un assegno di mantenimento per i figli di ca 330 euro, guadagnandone io ca 1400 al mese e mia moglie ca 1800 con spese straordinarie suddivise al 52,5% per mia moglie e 47,5 mie. Ora mio padre è mancato ed erediterò ca 100.000 euro. Di quanto dovrei aumentare all'incirca l'assegno di mantenimento per i figli?

Con un'eredità di 100 mila euro, non si registra un effettivo aumento della capacità reddituale del coniuge obbligato (gli interessi in conto corrente sono pressochè nulli e il capitale ereditato non è ancora stato investito in una attività che genera reddito). Quindi, se l'importo dell'assegno di mantenimento dovuto ai figli maggiorenni, non economicamente autosufficienti, è commisurato al reddito corrente percepito dei genitori, al tenore di vita goduto in costanza di matrimonio nonchè al reddito corrente percepito dai figli (così come stabilito dalla giurisprudenza consolidata), possiamo concludere che non sussistano solide motivazioni in base alle quali i figli possano presentare istanza giudiziale di adeguamento dell'assegno di mantenimento attualmente percepito.

18 settembre 2018 · Carla Benvenuto

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