Bonus vacanze – E’ valido anche per il 2021?


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Vorrei sapere se il bonus vacanze emanato l’anno scorso in piena pandemia è valido anche per l’estate di quest’anno: in più vorrei sapere, nel dettaglio, come funziona.

Potete aiutarmi?

Il bonus vacanze fino a 500 euro per trascorrere le ferie in Italia è una delle misure contenute nel Decreto Rilancio, approvato l’anno scorso dal Consiglio dei Ministri e annunciato il 13 maggio 2020.

Dal 1 luglio era possibile farne richiesta e l’Agenzia delle Entrate ha poi reso note le modalità per ottenere il buono online tramite l’app IO.

Quest’anno, con l’estate 2021 alle porte, si torna a parlare di bonus vacanze 2021: ecco le novità.

Iniziamo con una buona notizia per chi ancora non ha usufruito dell’incentivo.

Lo scorso 26 febbraio 2021, ha avuto via libera dall’Aula della Camera e del Senato il cosiddetto “decreto Milleproroghe“, che – tra le altre cose – prolunga fino al 31 dicembre 2021 la validità del bonus vacanze.

Almeno al momento, quindi, non è possibile chiedere nuovamente l’incentivo, ma viene offerta la possibilità a coloro che l’hanno già richiesto tra luglio e dicembre 2020 di spenderlo per le prossime ferie in Italia.

Nei prossimi mesi, però, le cose potrebbero cambiare.

Come ha di recente dichiarato il ministro del turismo Massimo Garavaglia, infatti, solo una piccola parte dei fondi stanziati per l’incentivo sono stati spesi nel 2020.

Il ministro ha quindi proposto un emendamento al Decreto sostegno bis per rinnovare il bonus vacanze ed estenderne la validità. Tra le ipotesi al vaglio:

  • spostare la scadenza del bonus vacanze da dicembre 2021 all’estate 2022;
  • possibilità di cedere l’incentivo direttamente alle agenzie di viaggio;
  • possibilità di rateizzare e spendere il bonus in più strutture e per più vacanze.

Per sapere se il nuovo bonus vacanze 2021 andrà in porto, bisognerà aspettare che il Decreto sostegno bis venga discusso e approvato (presumibilmente entro la fine di maggio).

2,6 miliardi sono stati stanziati per finanziare il bonus vacanze, che è in realtà una tax credit, come aveva specificato il ministro Dario Franceschini.

Si tratta di un contributo economico fino a 500 euro da spendere in soggiorni in Italia presso tutte le imprese che hanno codice Ateco 55: quindi, villaggi turistici, hotel, campeggi, b&b e agriturismi italiani.

Il credito è destinato alle famiglie che hanno un Isee non superiore a 40mila euro ed è utilizzabile da un solo membro della famiglia.

Per il calcolo dell’ISEE è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica, che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo.

Per informazioni su come ottenere la DSU e calcolare l’Isee, si può fare riferimento al sito dell’Inps.

L’importo è erogato in base al numero dei componenti del nucleo familiare: 500 euro per chi ha un figlio a carico; 300 euro per nuclei di due persone; 150 euro per i singoli.

Possono usufruire del bonus vacanze anche persone diverse dal richiedente, ma devono appartenere allo stesso nucleo per cui si è fatta richiesta.

Il bonus vacanze può essere utilizzato al momento una sola volta (probabilmente nei prossimi mesi ci sarà una modifica) dal 1° luglio al 31 dicembre 2021: per l’80% sarà sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto alla struttura, mentre il restante 20% andrà come detrazione dall’imposta sul reddito. Le strutture ricettive potranno cedere il credito ai propri fornitori privati, agli istituti di credito o agli intermediari finanziari.

Il buono può essere usato per i pagamenti direttamente alla struttura o attraverso agenzie viaggi e tour operator.

Attenzione, però. Stando al decreto Rilancio, per ottenere lo sconto, il pagamento alla struttura (che sia b&b, albergo, agriturismo o camping) deve essere corrisposto in un’unica soluzione e “senza l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici diversi da agenzie di viaggio e tour operator”.

Sono quindi escluse dal provvedimento le piattaforme di prenotazione come Airbnb e Booking e simili.

Il bonus vacanze è digitale.

Per richiederlo, dunque, bisogna presentare all’Inps la Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Quindi, se sforniti, bisogna dotarsi di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettonica).

Chi non è in possesso dell’identità digitale, può fare richiesta: infine, è necessario scaricare sul proprio smartphone l’app gratuita della Pubblica Amministrazione, IO ed effettuare il primo accesso.

Dal 1 luglio2020, attraverso l’app IO si può fare richiesta del bonus vacanze.

L’app verifica l’idoneità dei requisiti e, in caso positivo, conferma l’importo spettante, distinto tra sconto e detrazione.

Fornisce contestualmente un codice univoco e un QR-Code da comunicare all’operatore al momento del pagamento del soggiorno.

Innanzitutto far sapere al cliente che la struttura per le vacanze aderisce all’iniziativa.

Al momento del pagamento, l’operatore dovrà verificare la validità sul sito dell’Agenzia delle entrate e, in caso positivo, applicare lo sconto. Se il corrispettivo dovuto è inferiore al bonus massimo, lo sconto e la detrazione sono commisurate al corrispettivo e il residuo non è utilizzabile.

Sulla pagina del sito dell’app IO, dedicata al bonus vacanze, sono spiegate passo passo tutte le procedure per accedere al servizio.

L’app IO, come si legge dal sito del Ministero dell’Innovazione, nasce per facilitare l’accesso a tutti i servizi digitali della Pubblica Amministrazione a disposizione dei cittadini.

Permette ad esempio di pagare tramite la piattaforma tributi, multe, Tari, il bollo auto, persino la mensa della scuola, in sicurezza attraverso pagoPA. I metodi di pagamento supportati sono diversi, tra cui carte di credito, bancomat e PayPal. L’app consente di ricevere anche avvisi da parte di tutti gli Enti pubblici, gestire le scadenze con la Pubblica Amministrazione. Da quest’anno anche il bonus vacanze.

Il bonus vacanze fa parte di un pacchetto di norme per il rilancio del turismo da 4 miliardi di euro (5 miliardi se si considera anche la cultura), destinati al sostegno di uno dei settori più colpiti dall’emergenza coronavirus. Un comparto che da solo vale il 13% del Pil italiano (20% se si estende alla cultura).

10 Maggio 2021 · Andrea Ricciardi



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