Bonus lavoratori turismo – Cos’è e come funziona


Si sta facendo largo un’agevolazione che forse non tutti conoscono, vale a dire la novità del bonus lavoratori turismo.


Sono un esercente di un ristorante di una nota località turistica e come sempre in questa stagione c’è carenza di personale: ho sentito dire, però, che per far fronte a questo problema, il Governo quest’anno ha emanato un bonus o un’agevolazione.

Come funziona il bonus lavoratori turismo?

Con l’arrivo della stagione estiva, il turismo ritorna a dominare la scena in Italia, grazie alle nostre numerosissime località e bellezze naturali, che attirano visitatori da tutta la penisola e dal mondo: ebbene, proprio per favorire chi sta cercando lavoro in quest’ambito, si sta facendo largo un’agevolazione che forse non tutti conoscono, vale a dire la novità del bonus lavoratori turismo.

Frutto di un emendamento di maggioranza approvato dalla commissione Affari Sociali al Senato, la citata agevolazione si chiama così perché intende dare una risposta al problema della carenza di personale nel settore.

Non è dunque un contributo per fare le vacanze: il bonus lavoratori del turismo consiste e consisterà in un aumento dello stipendio dei dipendenti del vasto comparto del turismo in Italia, perché con esso i lavoratori del comparto potranno giovarsi di un +15% del compenso lordo per notturni e straordinari festivi compiuti durante l’estate 2023.

L’agevolazione dunque va a incidere in modo esclusivo sul lavoro compiuto in orario notturno o comunque straordinario rispetto alle mansioni abituali.

Tecnicamente l’agevolazione vale a favore dei lavoratori del settore del turismo e ricettivo, compresi ovviamente gli stabilimenti termali.

Ad essi va un compenso ulteriore a titolo di trattamento integrativo speciale, che ha la caratteristica di non concorrere alla formazione del reddito.

Infatti la novità consente ai lavoratori di guadagnare di più. I lavoratori del settore turistico, in virtù di questa somma extra, otterranno più denaro in busta paga (detassazione busta paga per compensazione). Su questi aspetti, però, attendiamo i dettagli ‘ufficiali’ con la pubblicazione del provvedimento in GU.

Lo scopo dell’iniziativa è duplice: il bonus lavoratori turismo non comporta soltanto l’aumento di remunerazione in sé ma anche serve a contrastare in qualche modo la carenza di personale nell’ambito. D’altronde molto spesso si leggono notizie di cronaca in cui ristoratori ed albergatori segnalano la difficoltà oggettiva di reclutare nuovo personale per la stagione estiva. Il bonus turismo va proprio nella direzione di rimuovere queste difficoltà, o comunque di favorirne il superamento.

Anzi secondo il Ministero del Turismo, la misura va nella direzione giusta per accrescere l’attrattività del settore, controbattere al problema della carenza di personale, rendere migliori le condizioni di lavoro e favorire una più alta stabilità occupazionale.

Secondo le ultime indiscrezioni emerse sull’emendamento al decreto Lavoro, il bonus in oggetto varrà nei confronti dei lavoratori del comparto del turismo e ricettivo, compresi gli stabilimenti termali, alle due condizioni che seguono:

  • regolare contratto di lavoro subordinato in essere nel settore privato;
  • reddito relativo allo scorso anno non maggiore di 40mila euro.

I beneficiari debbono altresì ricordare che non è un bonus con importo fisso, ma piuttosto variabile sulla scorta delle ore lavorate di notte o come ore di straordinario al di fuori dal normale orario.

In poche parole il calcolo del 15% viene compiuto soltanto su quello specifico monte ore. Il bonus lavoratori turismo 2023 è anche da intendersi a livello di detassazione di una quota di straordinari nei giorni festivi e notturni.

Ribadiamo infine che il bonus lavoratori turismo è frutto di un emendamento di maggioranza nei confronti del decreto Lavoro, approvato in commissione al Senato. La novità stabilirebbe il varo del bonus turismo per il lasso di tempo compreso tra il primo giugno e il 21 settembre prossimo, ovvero la stagione estiva nel suo complesso – contando anche la prima parte di giugno.

L’agevolazione in oggetto sarà però effettiva soltanto quando decreto Lavoro sarà convertito in legge al termine dell’iter, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Inoltre seguirà un decreto ministeriale ad hoc con specifici dettagli sui requisiti per avere accesso al bonus, come pure sulla procedura per fare domanda per l’agevolazione. La misura avrebbe un costo per le casse pubbliche pari a 54,7 milioni di euro.

15 Giugno 2023 · Andrea Ricciardi





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