Bonus finestre – Ecco a chi spetta e come funziona la detrazione


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Avrei bisogno di sostituire finestre e infissi della propria abitazione e ho saputo che è possibile, in questo caso, beneficiare di una detrazione fiscale.

Come funziona?

È stato prorogato al 2022 il bonus finestre, o bonus infissi, l’agevolazione che permette di beneficiare di una detrazione fiscale sulle spese sostenute per la sostituzione di finestre, infissi e non solo.

Tuttavia, per poter usufruire del bonus è necessario legare l’intervento a determinate tipologie di lavori sull’immobile.

Il bonus infissi permette di accedere ad una detrazione fiscale sugli interventi per la sostituzione di finestre e infissi.

Le spese ammesse alla detrazione, nel dettaglio, comprendono la fornitura e l’installazione di finestre, infissi, scuri, persiane, avvolgibili, vetrate, ovvero di tutte le tipologie di serramenti, compresi porte e portoni, in grado di assicurare un miglioramento del rendimento energetico dell’edificio.

L’intervento oggetto della detrazione deve sostituire elementi già esistenti o sue parti e deve riguardare stanze o vani riscaldati, in modo da proteggerli verso l’esterno o verso vani non riscaldati, sia di condomini che di case unifamiliari.

Per poter usufruire della norma salva infissi è necessario che i lavori di sostituzione degli infissi avvengano in combinazione con almeno uno degli interventi di ristrutturazione trainanti, come il cappotto termico, l’isolamento termico del tetto, la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale caratterizzato da caldaie già esistenti, o i lavori effettuati per migliorare il rischio sismico.

La percentuale di detrazione di cui si può beneficiare dipende dal bonus casa a cui è legata la sostituzione degli infissi:

  • con il bonus ristrutturazione è prevista una detrazione fiscale del 50% sul totale delle spese sostenute, per un importo massimo di 96.000 euro. La detrazione viene rateizzata in dieci quote annuali, di pari importo;
  • con l’ecobonus c’è una detrazione del 50% del totale delle spese, fino ad un massimo di 60.000 euro (in alternativa può essere applicato uno sconto in fattura, oppure la cessione del credito d’imposta);
  • con il Superbonus, invece, la detrazione fiscale è pari al 110% sulle spese effettuate, da sfruttare in cinque rate annuali di pari importo.

19 Aprile 2022 · Andrea Ricciardi



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