Domanda per il bonus bebè presentata in ritardo – Perdo tutto o solo gli arretrati?

Argomenti correlati:

Mio figlio è nato il 24 novembre 2017 e per questioni personali non sono riuscita a presentare entro i 90 giorni la domanda per il bonus bebè: se la presento in ritardo perdo tutto o perdo solo gli arretrati? Mi sembra che posso presentarla anche ora perdendo gli arretrati, ma venendo pagata dal momento in cui la domanda viene accettata! Il mio quesito è: dato che la nuova legge 2018 prevede il ricevimento di un assegno di 80 euro al mese per un solo anno, mentre nel 2017 erano tre gli anni….mio figlio essendo nato nel 2017 ha diritto a ricevere assegno per 3 anni? Grazie

Presentando in ritardo la domanda (dopo i 90 giorni dalla data di nascita, ma anche nel 2018) percepirà l’assegno dal mese successivo a quello di presentazione dell’istanza, perdendo gli arretrati (da novembre 2017 al mese in cui presenterà la domanda nel 2018). Ma la misura resterà ancorata a quella fissata per i neonati nel triennio 2015-2018 e sopra dettagliata.

Infatti, la misura dell’importo del bonus bebè per i nati nel 2017 dipende dall’ ISEE minorenni del minore per il quale si richiede l’assegno.

Il pagamento avviene a cadenza annuale: con ISEE minorenni inferiore ai 7.000 euro si ha diritto a 1.920 euro (640 euro all’anno per tre anni). Con ISEE minorenni compreso tra 7.000 euro e 25.000 euro annui si ha diritto a 960 euro (320 euro all’anno, sempre per tre anni).

In pratica, con ISEE minorenni inferiore ai 7.000 euro perderà circa 53,3 per ogni mese di ritardo. Con ISEE minorenni compreso tra 7.000 euro e 25.000 euro perderà 26,7 euro per ogni mese di ritardo.

5 Aprile 2018 · Loredana Pavolini

Social Mailing e Feed


condividi su FB     condividi su Twitter     iscriviti alla newsletter del blog     iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Bonus bebè - la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per continuare ad accedere al beneficio va presentata entro il 15 gennaio di ogni anno
In base alla normativa vigente, la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) ha validità fino al 15 gennaio dell'anno successivo a quello in cui è stata presentata. Ne discende che, sebbene la domanda per il bonus bebè si presenti di regola una sola volta, solitamente nell'anno di nascita o di adozione del figlio, è necessario che il beneficiario dell'assegno rinnovi la DSU, ai fini della verifica annuale dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), per ciascun anno di spettanza del beneficio. La sussistenza di un ISEE in corso di validità nei singoli anni di concessione del beneficio è un requisito di legge ...

Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali estende il bonus bebé anche ai familiari extracomunitari di cittadini UE - Per fruire del bonus bebé è sufficiente che siano in possesso di un permesso di soggiorno
Com'è noto, nell'ambito degli interventi normativi volti a sostenere i redditi delle famiglie la legge di stabilità per il 2015 ha previsto, per ogni figlio nato o adottato tra il 1° gennaio 2015 ed il 31 dicembre 2017, un assegno annuo di importo pari a 960 euro (bonus bebé) da corrispondere mensilmente fino al terzo anno di vita del bambino, a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore richiedente si trovasse in una situazione economica corrispondente ad un valore dell'ISEE non superiore ai 25 mila euro annui. Per i nuclei familiari in possesso di un ISEE non superiore ...

Bonus bebè - una nuova chance per chi si è visto respingere la domanda
Nel caso di domande per il bonus bebé respinte perchè non è stato reperito un ISEE valido oppure perchè dalla dichiarazione ISEE non risulta convivente con il figlio per il quale è richiesto l'assegno, è prevista, su istanza del richiedente, la possibilità di riesame della domanda respinta presso la Sede competente che avrà cura di effettuare tutte le verifiche necessarie alla definizione della domanda stessa. Qualora il riesame si concluda con un provvedimento di accoglimento, l'assegno verrà corrisposto con tutte le mensilità arretrate spettanti. Con il messaggio 5145/2015, l'INPS chiarisce, dunque, che è prevista la possibilità di riesame della domanda ...

Dove mi trovo?