Tassa automobilistica Piemonte – Sospensione dei versamenti nei mesi di marzo, aprile e maggio per emergenza Coronavirus

Ho la residenza in Piemonte: ho visto che la giunta regionale della mia regione ha sospeso i termini per il pagamento del bollo auto che hanno scadenza marzo, aprile, maggio 2020.

Si potrà riprendere a pagare da giugno 2020 senza aggravio di sanzioni ed interessi: la delibera dice anche che a chi ha già pagato (in questo mese di marzo) non gli verrà rimborsato quanto versato.

Io dovrei pagare il bollo entro la fine di questo mese di marzo. Non mi e’ chiaro se questa sospensione regionale e’ una facoltà o se e’ una imposizione.

Cioè posso ugualmente pagare il bollo della mia auto anche se c’è detta sospensione oppure non posso proprio pagarlo?

E se, più avanti il Piemonte e le altre Regioni come la Lombardia, dovessero annullare (cancellare) il bollo di questi tre mesi il mio versamento che comunque avrò fatto potrebbe non venirmi restituito?

Conviene aspettare giugno per pagare? Che cosa consigliate?

La delibera in questione della Regione Piemonte specifica che è ammesso – senza applicazione di sanzioni, interessi e oneri aggiuntivi di qualsiasi specie e natura – il pagamento entro il 30 giugno 2020 delle tasse automobilistiche dovute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020, fermo restando che non si provvede al rimborso di quanto già versato.

Ora, ammettere, nell’accezione di interesse, è sinonimo di permettere, concedere. Per cui, volendo, lei può pagare subito la tassa automobilistica dovuta alla regione Piemonte.

La decisione – precisa una nota dell’ufficio stampa regionale – è stata assunta per due ragioni: far restare le persone a casa e dare una iniezione di liquidità lasciando questi soldi in tasca ai cittadini. Si stanno valutando ulteriori azioni di sgravio sui tributi di competenza regionale.

In questa situazione di incertezza, in cui non si sa se, quando e come si uscirà dall’emergenza economico sanitaria dovuta alla pandemia da COVID-!9, il suggerimento è certamente quello di attendere il mese di giugno, per pagare il dovuto. Può darsi, infatti che il pagamento venga postposto ancora o addirittura annullato per i mesi di quarantena coattiva, trattandosi di tassa su un bene di cui il contribuente non può fruire se non in casi eccezionali, limitati e rigidamente regolamentati. E la delibera è chiara: per chi avrà pagato non ci sarà alcuna restituzione.

27 Marzo 2020 · Giuseppe Pennuto



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