Bollette pazze a causa del ricalcolo dei consumi – Tornano mascherati i maxi conguagli?


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Mi è arrivata a casa una bolletta salatissima della luce, quasi 300 euro, a causa di una voce di quasi 200 euro di ricalcolo consumi, perpetrata addirittura dal gestore che avevo in precedenza, tre anni fa.

Ma come, non era stata fatta una norma per contrastare i maxi conguagli a lungo termine?

A me sembra si tratti proprio di questo, anche se ha nome differente.

Da marzo 2018 è in vigore una norma che manda in prescrizione, dopo appena due anni, i maxi-conguagli in bolletta per luce e gas: nei giorni, scorsi, però, sono arrivati ai consumatori numerose fatture gonfiate, con ricalcoli sui consumi di luce e gas fino a 500 euro.

Di cosa si tratta?

L’inganno del ricalcolo della bolletta rappresenta l’ennesimo raggiro ai diritti dei consumatori.

Infatti, come accennato, in questi giorni stanno arrivando bollette con ricalcoli sui consumi di luce e gas dovuti a presunte modifiche del costo a consumo, con conguagli che arrivano fino a 500 euro.

A spiegare cos’è il ricalcolo è l’Arera: si tratta di una sezione presente in bolletta soltanto quando vengono ricalcolati importi già fatturati in precedenza.

Il ricalcolo deve essere motivato, nella fattura deve esserne indicato il periodo temporale (specificando la lettura iniziale e finale e il consumo che ne risulta per differenza) e devono essere evidenziati in chiari gli importi ricalcolati e l’importo a debito o a credito per il cliente.

Purtroppo in questi mesi stanno arrivando anche ricalcoli su bollette luce e gas di ex gestori.

Ma per un consumatore conoscere i parametri usati per il ricalcolo dei consumi effettuati anni prima è quasi impossibile e si apre così una “guerra fredda” tra società erogatrice e consumatore:

Per capirci, è come se a distanza di 2 anni il nostro fruttivendolo ci inviasse una fattura perché si era sbagliato a pesare le verdure e quindi a calcolare il giusto importo.

Un’assurdità, una frode se pensiamo alla difficoltà per un consumatore di risalire alle letture, al prezzo dell’energia di quel momento e alle fasce orarie che se anche riportate dall’ex gestore

Come difendersi da questi maxi-conguagli (perchè altro non sono)?

La prassi è:

  • fare reclamo alla società per mezzo pec o raccomandata;
  • entro 40 giorni si riceverà risposta e solitamente il reclamo sarà rigettato;
  • denunciare all’Arera il comportamento scorretto e l’Autorità avvierà la procedura di sanzione verso l’azienda.

A questo punto tuttavia l’iter per annullare il ricalcolo della bolletta non sarà ancora concluso ma si avvierà la procedura di conciliazione con la quale si cercherà di trovare un accordo tra utente e società.

Questa fase dovrebbe concludersi entro 30 giorni.

Per importi inferiori ai 2.500 euro si può citare in giudizio il gestore direttamente dal giudice di pace richiedendo anche eventuali danni.

9 Agosto 2018 · Giovanni Napoletano

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