Bollette di luce gas e acqua inviate ai consumatori – Data spedizione sarà obbligatoria?

Mi hanno inviato una bolletta della luce in ritardo, rispetto alle altre volte: conseguentemente ho pagato anche io in ritardo e mi sono stati addebitati degli interessi di mora.

Non ho potuto, però dimostrare che il ritardo fosse della compagnia fornitrice perché manca, come sempre, la data di presa in carico dalle poste, o detto più terra terra la data di spedizione.

Come fare?

Grazie alle nuove disposizioni dell’Agcom, per quanto riguarda le bollette inviate ai consumatori (nell’ambito della fatturazione energetica) la data di spedizione sarà obbligatoria: praticamente sulla busta sulla busta dovrà essere indicata la data in cui la bolletta/fattura è stata presa in carico dall’ente postale.

Ciò, per limitare, come nel suo caso, le controversie, tra i gestori e i clienti finali, legate alla morosità.

Infatti, sino ad oggi, è apparso difficile rilevare se la colpa dei ritardi fosse da imputare o meno agli operatori energetici (che potrebbero o meno aver inviato le bollette con congruo anticipo) ovvero ai servizi postali (che potrebbero aver ritardato nella consegna).

In pratica, capitava troppo spesso che gli utenti ricevevano le bollette in date troppo vicine alla scadenza, se non già scadute.

Tutto ciò, considerando che per legge tra emissione e consegna dovrebbero passare al massimo 20 giorni.

A Luglio, quindi, la delibera 398/18/CONS dell’Agcom ha indetto una consultazione riguardante la definizione delle modalità tecniche e operative che il servizio postale deve osservare per assicurare la certezza della data di spedizione delle fatture agli utenti da parte dei soggetti gestori di servizi di pubblica utilità secondo quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018.

Dall’indagine è scaturito un quadro raccapricciante.

Sono emersi ritardi nella consegna della corrispondenza ed in particolare proprio delle fatture/bollette da parte degli operatori postali, con evidenti conseguenze negative per i cittadini: interessi di mora per ritardato pagamento fino all’ interruzione del servizio per mancato pagamento.

Ma non solo.

Si sono verificati numerosi casi di dispersione/distruzione di invii postali affidati al fornitore del servizio universale e ad altri operatori postali che hanno determinato l’avvio di procedimenti sanzionatori da parte dell’Autorità.

L’Agcom, dunque, come soluzione ha individuato quella dell’apposizione, da parte dell’operatore postale, della data di spedizione sulla busta contenente la bolletta/fattura nel momento in cui riceve la corrispondenza da inviare al recapito.

Ora, la palla passa al MISE, che avrà il compito di rendere operativo il nuovo regolamento.

Secondo il garante, agli operatori postali dovrebbero bastare sei mesi per adeguare i propri sistemi alla nuova procedura.

17 Settembre 2018 · Gennaro Andele

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