Bollette e debiti insoluti

Ho perso i genitori nel 2009 e ho ereditato da loro la casa e i debiti da loro contratti e super faticosamente cerco di pagarli , ma uno proprio non mi va giù e vorrei sapere se è possibile far qualcosa.

Nel 2006 c'è stata una perdita d'acqua abbondante a causa di tubi rotti, poi sistemati (Non so se dentro al confine nostro o fuori in strada, quindi di competenza della società di servizi dell'acqua). Arriva una bolletta da 1290€ che mia madre (mio padre era già mancato nel 1998) non è riuscita a pagare. Io all'epoca stavo andando all'uniersità e lavoricchiavoò quindi le bollette, perdite e parti amministrative da seguire non erano compito mio, ma di mia madre. Mancata anche lei ho cambiato il nome dell'utenza dell'acqua a nome mio e subito è riapparsa questa bolletta insoluta. Ora , io non ho un lavoro fisso, sopravvivo grazie a qualche lavoretto che riesco a fare, ho già il mutuo da pagare (anche questo ovviamente ereditato da miei) e non riesco a pagare anche questo salasso da 1290 euro!!

Domande: Visto che non ha fatto nulla a mia madre, a parte qualche lettera di sollecito, dal 2006 al 2009, cosa può fare a me la società di gestione acqua se non pago questa bolletta?

Come faccio io ,che non ho seguito la vicenda, a sapere se la rottura dei tubi era dentro casa nostra, quindi di competenza di mia madre, o fuori in strada e quindi di competenza di Veneto servizi??

Cosa mi consigliate di fare??

Valentina, la buona notizia è che in caso di morosita l'erogazione dell'acqua non può essere interrotta.

Per quanto attiene la responsabilità delle perdite e la mancata riparazione delle tubature c'è da dire che sarebbe difficile dimostrare il coinvolgimento di terzi atteso che era il vostro contatore a segnare i consumi anomali.

Alla morte della mamma avrebbe dovuto effettuare la voltura del contratto di fornitura e comunque, essendo inclusa nello stato di famiglia, lei ha fruito dei servizi erogati e come erede è tenuta a pagare.

Per concludere, al massimo sarà destinataria di un decreto ingiuntivo, ma essendo nullatenente ha poco da temere.

31 agosto 2011 · Simone di Saintjust

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