Banche: meglio saldo e stralcio o procedura sovraindebitamento?

Devo rimborsare circa 85 mila euro ad una banca (da qualche mese è uscita la sentenza di primo grado), sono dipendente a tempo indeterminato con un decimo pignorato da Equitalia. Ho un dilemma: poiché ho contattato l'avvocato di controparte che mi ha lasciato intendere che con una proposta di 20 mila o più euro potrei chiudere a saldo e stralcio, vorrei un consiglio da voi se optare per questa possibilità o ricorrere ad un commercialista abilitato per poter fruire della legge per il sovraindebitamento/esdebitamento. Quale potrebbe essere la soluzione migliore per non dover annaspare a fine mese (assunto che dovrei chiedere un prestito per far fronte ai 20 mila euro per il saldo e stralcio)?

Forse, per sua fortuna, il dilemma non si pone: la legge sul sovraindebitamento (3/2012) è nata per offrire al debitore l'esdebitazione dopo che, tuttavia, egli si sia spogliato di ogni bene. Si tratta, in pratica, di una chance offerta al debitore, ormai nullatenente, di ripartire con una nuova attività senza l'assillo delle azioni esecutive avviate, un giorno sì e l'altro pure, dai creditori rimasti solo parzialmente soddisfatti.

Ma, questo è sicuro, la legge 3/2012 non rappresenta una scappatoia per ottenere l'esdebitazione senza pagare pegno.

Lei ha una capienza del 20% dello stipendio percepito per poter rispondere al debito accertato verso la banca in sede giudiziale. Con tale disponibilità non ha alcuna possibilità che le venga concessa l'esdebitazione.

Che poi con il 70% dello stipendio residuo lei non riesca a far fronte alle sue esigenze, siano esse rappresentate dal pagamento del mutuo/affitto di casa o da spese voluttuarie, la cosa non è minimamente rilevante per il giudice che bisognerebbe adire per istruire e far approvare un accordo con il creditore o un piano del consumatore.

Lei può solo scegliere se aderire alla proposta di composizione transattiva offertale dalla banca oppure se attendere il pignoramento dello stipendio nella misura del 20%.

16 ottobre 2017 · Loredana Pavolini

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