Banca IFIS e credito ceduto da Findomestic - Perchè mi chiedono notizie sull'indennità di disoccupazione?

Tramite raccomandata Banca Ifis mi comunica che il mio debito di 23 mila euro con Findomestic e stato preso in carico da loro: li ho contattati e gli ho detto che da febbraio 2017 sono stato licenziato e che ho solo la disoccupazione e nient'altro intestato; solo una vettura di valore pari a mille euro; mi hanno proposto un piano di rientro, ma la direzione ha bocciato la richiesta e mi hanno chiesto di mandargli via email la lettera dell'Inps dove si attesta che la mia naspi e stata approvata.

Cosa mi possono fare? Cosa mi possono pignorare? E devo mandargli l'email con la mia Naspi?

Attenzione: le chiedono informazioni dettagliate sulla Naspi (decorrenza e numero di settimane per le quali le spetta il beneficio sono dati contenuti nella documentazione di cui sollecitano invio in copia) per poter valutare se è il caso di procedere con il pignoramento dell'indennità di disoccupazione: l'indennità di disoccupazione, infatti, in quanto assimilabile allo stipendio, è pignorabile.

Per procedere con il pignoramento presso l'INPS dell'indennità Naspi, Banca IFIS dovrebbe prima chiedere ed ottenere dal giudice un decreto ingiuntivo, con il correlato rischio di spendere tempo e danaro in un'azione esecutiva infruttuosa. Se lei fornisce informazioni dettagliate sul periodo di erogazione dell'indennità e sulla decorrenza di tale erogazione, i signori di Banca IFIS potranno valutare a tavolino se vale economicamente la pena presentare un ricorso per decreto ingiuntivo e avviare la successiva azione esecutiva giudiziale, noti i tempi tecnici necessari per perfezionare il pignoramento ed il periodo residuo in cui potranno beneficiare del prelievo sull'indennità.

L'attestazione che le chiedono, dunque, non è finalizzata, come potrebbe erroneamente sembrare, a giustificare internamente una temporanea sospensione della riscossione coattiva del credito, ma serve semplicemente ad effettuare una attendibile valutazione costi/benefici dell'eventuale azione giudiziale da avviare.

Quindi, il suggerimento è quello di evitare di fornire loro informazioni funzionali ad un'efficace recupero del credito: se vogliono provare a pignorare la sua indennità di disoccupazione che procedano al buio, rischiando la notifica del precetto quando ormai è concluso, o è agli sgoccioli, il numero di settimane in cui lei avrà diritto al beneficio.

21 agosto 2017 · Ornella De Bellis

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