Azione revocatoria da parte di Equitalia


Vorrei sapere se l’azione revocatoria per l alienazione di un bene immobile è proponibile anche da Equitalia: se si, quali sono le caratteristiche? Vale, come per l ipoteca, il fatto che il debito non sia inferiore a 20.000?

E che senso avrebbe un azione revocatoria per la vendita di una casa ad esempio, se poi Equitalia non può pignorala (a meno che non ci siano certe caratteristiche)?

Come noto, Equitalia, pur avendo la possibilità di iscrivere ipoteca esattoriale su un immobile (per debiti superiori a 20 mila euro), non può pignorare il bene di proprietà del debitore, e procedere ad espropriazione esattoriale, se l’immobile é l’unico di proprietà del debitore e se in quell’immobile il proprietario vi dimora abitualmente e vi risiede anagraficamente.

Pertanto, una eventuale azione revocatoria finalizzata all’espropriazione ha sempre senso, quando promossa da Equitalia, se riferita alla vendita di un bene immobile che non è l’unico di proprietà del debitore o, nel quale il debitore non vi risiede anagraficamente.

Inoltre, potrebbe essere sensata anche una eventuale azione revocatoria promossa nei riguardi della vendita dell’unico immobile di proprietà del debitore, in cui questi risiedeva anagraficamente prima dell’atto dispositivo e sul quale non era stata iscritta ipoteca esattoriale: una volta reso inefficace l’atto nei confronti del creditore per il quale agisce Equitalia, il concessionario per la riscossione potrebbe espropriare il bene immobile (visto che, con l’alienazione, è venuto a mancare il vincolo ostativo della residenza anagrafica) o iscrivervi almeno ipoteca esattoriale (a garanzia di una futura vendita).

14 Settembre 2016 · Roberto Petrella



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