Avvocato non diligente e non incaricato formalmente per contenzioso stragiudiziale - Posso non pagarlo?

Ho dato incarico verbale ad un avvocato per transare con una banca il mio debito derivante da una fideiussione: per arrivare alla conclusione (accettazione cda banca per 35 mila euro da me proposti per tacitazione) mi sono dovuto interessare personalmente.

L'Avvocato non risponde al legale banca che gli chiede il Bonifico per Rilascio Quietanza-Liberaratoria.

Posso "scavalcare" il mio legale e poi interloquire direttamente con il legale della Banca per ottenere dopo mio Bonifico Quietanza-Liberatoria?

Il mio avvocato NON LO PAGHERO', poiché non c'é un INCARICO FORMALE. Posso farlo ?

Il rapporto di prestazione d'opera professionale postula il conferimento del relativo incarico in qualsiasi forma idonea a manifestare il consenso delle parti, sicché, quando sia contestata la instaurazione di un siffatto rapporto, grava sull'attore (l'avvocato) l'onere di dimostrarne l'avvenuto conferimento, anche ricorrendo alla prova per presunzioni, mentre compete al giudice del merito valutare se gli elementi offerti, complessivamente considerati, siano in grado di fornire una valida prova presuntiva. Quella appena trascritta è una massima estratta da una recente sentenza della Corte di cassazione, in particolare la numero 11283/2018.

In altre parole, il suo avvocato potrebbe trascinarla in Tribunale e dimostrare con prove presuntive il conferimento dell'incarico: ad esempio, il fatto che il legale della banca fosse chiamato a riferire proprio a quell'avvocato e con lui dovesse concordare l'entità del bonifico per il componimento stragiudiziale di una pratica relativa ad una fideiussione a carico di un determinato cliente.

Certo, il cliente che contestasse il conferimento dell'incarico potrebbe difendersi asserendo che le informazioni necessarie ad espletare l'incarico (istituto di credito, posizione fideiussoria) l'avvocato fosse andato a reperirle in Centrale Rischi, muovendosi poi autonomamente al solo scopo di intascare la parcella. Ma lei crede che un giudice riterrebbe credibile una simile linea di difesa? E l'importo a saldo stralcio concordato nel chiudere la transazione con la banca creditrice, non costituirebbe comunque un vantaggio conseguito a favore del cliente?

Il suggerimento spassionato è quello di abbandonare un'idea (malsana, a mio giudizio) che potrebbe metterla in guai seri e tentare, invece, di far pesare, sotto l'aspetto etico professionale, la scarsa diligenza profusa dall'avvocato nel curare la transazione puntando ad uno sconto consistente della parcella. Ma le sconsiglio, con tutto il cuore, di aprire un contenzioso in cui la controparte potrebbe ridurla (metaforicamente, s'intende) a brandelli.

21 agosto 2018 · Marzia Ciunfrini

Allora, metaforicamente non lo pago, poiché l'importo di 35 mila euro transazione/tacitazione lo avevo già concordato io.

Il mio avvocato è arrivato a cose fatte, doveva solo prendere contatti e completare con avvocato di banca per quietanza di un bonifico che farò io.

Allora, faccia un po' come meglio crede: solo, per favore, d'ora in poi, ci usi la cortesia di non abusare del nostro tempo nel chiedere consigli che ha già preventivamente deciso di non seguire.

21 agosto 2018 · Ornella De Bellis

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