Atto di pignoramento con errori per i terzi pignorati

Atto di pignoramento con identificazione dei terzi pignorati errata

i terzi pignorati i cui nomi sono errati riceveranno un atto che non li riguarda e renderanno una dichiarazione negativa (articolo 547 cpc)


DOMANDA

Salve, ho ricevuto un atto di pignoramento verso terzi che coinvolge sia me e la mia ex, in qualità di garante, dove il nome del suo datore di lavoro e il nome delle banche per il pignoramento del c/c sono errati. Cosa succede se faccio opposizione tramite il mio legale? E quando potrebbe arrivare il nuovo atto?

RISPOSTA

Se il nome del datore di lavoro della sua ex e i nomi delle banche sono errati, si configura un vizio di notifica ed errore materiale sull’identificazione del terzo pignorato.

Le banche o il datore di lavoro i cui nomi sono errati riceveranno un atto che non li riguarda o che contiene errori tali da non permettere l’identificazione del rapporto di conto o di lavoro. Di conseguenza, renderanno una dichiarazione negativa (art. 547 codice di procedura civile), riportando al creditore procedente che il soggetto indicato non lavora lì o non ha conti con loro. Il procedimento, a questo punto, si esaurirà automaticamente e il creditore dovrà ovviare con un nuovo atto di pignoramento presso terzi. I tempi, al momento non quantificabili, dipenderanno da quanto il creditore impiegherà per identificare correttamente i terzi effettivamente debitori del debitore esecutato e/o del suo garante.

A tale proposito ricordiamo solo che l’atto di pignoramento perde efficacia se, entro 45 giorni dal suo compimento, il creditore non presenta l’istanza di assegnazione o di vendita (articolo 497 del Codice di Procedura Civile).

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17 Ottobre 2026