Assegno smarrito dal creditore che non ha presentato denuncia - Io ho pagato comunque l'importo » Cosa rischio?

Ho emesso un assegno con data 31/01/2018 il creditore ha smarrito l'assegno ed io l'ho ricoperto senza che egli abbia fatto una denuncia. Posso bloccare il pagamento dell'assegno con data 31/01/2018? Se è Si a cosa vado incontro?

Una volta scaduto il termine di presentazione, come nella fattispecie, l'assegno non è più protestabile in caso di mancato pagamento per ordine di revoca disposto alla banca dal traente (colui che ha emesso l'assegno).

Il termine di presentazione di un assegno è così articolato:

  • 8 giorni, se l'assegno bancario è pagabile nello stesso comune in cui è emesso;
  • 15 giorni, se l'assegno bancario è pagabile in un comune diverso da quello in cui fu emesso;
  • 20 giorni, se l'assegno bancario è pagabile in uno Stato diverso da quello in cui fu emesso, ma europeo o appartenente al bacino del Mediterraneo;
  • 60 giorni, se l'assegno bancario è pagabile in uno Stato diverso da quello in cui fu emesso ed appartenente ad un diverso continente .

La legge, infatti, stabilisce che l'ordine di non pagare l'importo facciale dell'assegno bancario, o postale, ha effetto solo dopo che sia spirato il termine di presentazione.

La norma ha la doppia funzione di garantire la conservazione della provvista, a tutela dell'affidamento del beneficiario, quanto meno fino alla scadenza del termine di presentazione, e di consentire al traente, scaduto tale termine, di riacquistare la libertà di disporre della provvista, potendo l'assegno essere pagato anche successivamente alla scadenza di esso.

Tuttavia, in caso di mancato pagamento, l'assegno, anche non protestato, può essere utilizzato come titolo esecutivo e, quindi, il beneficiario può notificare il precetto, entro sei mesi dalla scadenza del termine di presentazione, a chi ha emesso l'assegno (azione diretta).

Concludendo: lei deve bloccare l'assegno smarrito dal creditore, ma deve essere anche consapevole che se il creditore presenta all'incasso l'assegno che ha dichiarato smarrito e la banca non paga in seguito a ordine di revoca, il creditore potrà avviare azione esecutiva (precetto) nei suoi confronti entro sei mesi dalla scadenza del termine di pagamento e successivamente procedere a riscossione coattiva (pignoramento stipendio, conto corrente).

2 aprile 2018 · Carla Benvenuto

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Altre discussioni simili nel forum

assegno - termini di presentazione

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Protesto di assegno rubato o smarrito - la denuncia non salva dalla segnalazione al RIP
Il protesto di assegno rubato, smarrito o sottratto, presentato all'incasso, è un atto pienamente legittimo e corrispondente alle regole del diritto cartolare, anche se: il titolare del conto corrente ha sporto regolare denuncia all'Autorità Giudiziaria, trasmettendone tempestivamente copia prima della presentazione dell'assegno allo sportello; il conto corrente è provvisto della ...
Condominio: assegno non pagato » A chi deve essere elevato il protesto?
In caso di mancato pagamento di un assegno del condominio, a chi va elevato il protesto: all'amministratore condominiale, al condominio in se per se o ai singoli inquilini? Chiariamo la questione. Come chiarito in nostri precedenti interventi, la riforma del condominio ha obbligato l'amministratore condominiale a far transitare tutte le ...
Assegno – i termini di presentazione
L'assegno bancario ha la funzione economica di mezzo di pagamento: può essere utilizzato in sostituzione del denaro da chi ha una disponibilità di fondi presso una Banca. In tal caso, il cliente della Banca, anziché prelevare i soldi per pagare un creditore, può dare l'ordine alla Banca di effettuare il ...
Assegno non trasferibile pagato dalla banca a persona diversa dal beneficiario - Il traente ha diritto alla restituzione dell'importo
La legge stabilisce (Regio Decreto numero 1736 del 1933, articolo 43) che l'assegno bancario, emesso con la clausola “non trasferibile”, non può che essere pagato al beneficiario o, a richiesta di questo, accreditato sul suo conto corrente; chi paga a persona diversa “risponde” del pagamento. Giurisprudenza ampiamente consolidata precisa che ...
Assegno già emesso » Si può chiedere all'istituto di credito di non pagarlo più?
Una banca deve eseguire l'ordine impartito dal proprio cliente di non pagare più l'assegno già emesso. Purtroppo, però, dell'eventuale protesto resta unicamente responsabile il correntista. Chi ha già emesso un assegno può, in un momento seguente alla consegna, ordinare al proprio istituto di credito di non pagarlo più? Se si, ...

Briciole di pane

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Cerca

Forum

Domande