Se porto la residenza altrove i redditi da me percepiti si cumuleranno ai fini fiscali con quelli di altri soggetti conviventi nello stesso appartamento?

Ho mia madre che non lavora e la mantengo io: fino allo scorso mese era tutto ok, adesso da un mese mi sono sposato e dovrò acquisire una nuova residenza, diversa da quella di mia madre. Io continuerò a mantenerla ma mi hanno già detto che non potrò piu ottenere i suoi assegni familiari dalla busta paga. La vedo una cosa assurda: pur non stando nel mio stato di famiglia sono io ad aiutarla.

Infine porterò la residenza in una casa dove ha residenza mio cognato anche: avremo 3 redditi il mio, quello di mia moglie e il suo, anche se siamo due entità separate? Pagheremo più tasse in sede di dichiarazione dei redditi? Cosa possiamo fare?

Stiamo parlando di assegni familiari e non di assegni per il nucleo familiare (ANF): l'assegno familiare costituisce una prestazione a sostegno delle famiglie (il cui reddito complessivo risulta inferiore alla soglia stabilita annualmente dalla legge) di alcune categorie di lavoratori (coltivatori diretti, coloni, mezzadri, piccoli coltivatori diretti, titolari delle pensioni a carico delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi) e spetta per ogni familiare convivente fiscalmente a carico.

Invece, giusto per inciso, l'importo dell'ANF, o assegno per il nucleo familiare - corrisposto per le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da più persone e che abbiano redditi inferiori a quelli determinati ogni anno dalla legge - non è praticamente influenzato (se non per il numero di componenti) dalla presenza di un genitore fiscalmente a carico nello stato di famiglia del lavoratore dipendente.

Tornando al quesito proposto dal lettore, è evidente che, nel momento in cui viene a mancare il requisito della convivenza, egli non avrà più diritto all'assegno familiare per la propria madre: tant'è, indipendentemente da come possiamo giudicare il meccanismo contemplato dalla normativa vigente.

Una volta che si sarà trasferito presso il cognato, verrà costituita una nuova, unica, famiglia anagrafica (certificata dallo stato di famiglia) comprendente il lettore (Caltagirone79), sua moglie e suo cognato: ciò necessariamente in base al fatto che fra fratello e sorella (coniuge di Caltagirone79) incorrono, evidentemente, vincoli di consanguineità. I tre soggetti, marito, moglie e cognato per conseguenza, faranno parte di un unico nucleo familiare.

I carichi fiscali per ciascun componente la nuova famiglia anagrafica non varieranno in ragione del cambio di residenza (se, per quanto riguarda Caltagirone79, escludiamo la revoca dell'assegno familiare per sua madre e la circostanza di non poter più fruire della detrazione per la madre a carico): potrebbe, invece, variare la possibilità di accesso alle prestazioni sociali regolate dalla Dichiarazione DSU/ISEE, dal momento che il nuovo nucleo familiare conterà i redditi ed i patrimoni di tutti e tre i componenti.

1 gennaio 2017 · Ludmilla Karadzic

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