Assegno non trasferibile e delega per incasso

In merito alla possibilità di incassare un assegno non trasferibile attraverso una delega con certificazione sostitutiva di atto notorio, pongo il quesito che segue. Francesca è legale rappresentante di una società in accomandita semplice, Ugo è socio accomandante: la sas non ha più nessun c/c bancario e nessuna banca o ufficio postale vuole aprirglielo. La sas riceve un assegno di 1900 euro tratto da una filiale banca con sede a Monza. Francesca, per motivi di salute, non può viaggiare. Con una delega con atto notorio, se Ugo si reca a Monza, può incassare l’assegno?

Francesca girerà l’assegno per procura a Ugo, così come previsto dall’articolo 26 della legge assegno (Regio Decreto 1736/1933) e dall’articolo 2013 del codice civile.

Infatti, se alla girata è apposta la clausola “valuta per incasso”, “per incasso”, “per procura”, od ogni altra che implichi un semplice mandato, il portatore può esercitare tutti i diritti inerenti all’assegno bancario.

Naturalmente, servirà un atto notarile con cui Francesca conferisce ad Ugo il potere di rappresentarla per l’incasso di quello specifico assegno; Ugo dovrà altesì esibire copia della documentazione attestante che Francesca è legittimata a beneficiare dell’assegno in qualità di legale rappresentante della sas.

Concludendo, per poter essere pagato a persona diversa dal beneficiario, l’assegno non trasferibile deve presentare il mandato all’incasso apposto sul titolo stesso, con l’indicazione del soggetto e della sua qualità di mandatario del beneficiario.

12 Ottobre 2015 · Simonetta Folliero

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