Applicabilità del minimo vitale al pignoramento della rendita inail

Gradirei sapere se il criterio del minimo pignorabile, una volta e mezza l’assegno sociale si applica alle rendite inail, in caso di alimenti e mantenimento verso coniuge e figli. Nel caso sia applicabile, vorrei sapere se dell’eccedenza sia pignorabile di 1/3 o 1/5.

La rendita INAIL, erogata in seguito ad infortunio sul lavoro o malattia professionale, non è pignorabile per debiti di natura ordinaria (banche, privati, finanziarie) o esattoriale (quando il creditore è la pubblica amministrazione), mentre è pignorabile per debiti di natura alimentare (assegno di mantenimento a coniuge e figli) nella misura stabilita dal Presidente del Tribunale o dal giudice delegato, per la parte eccedente il minimo vitale.

Ciò si evince dal combinato disposto dell’articolo 110 del DPR 1124/1965 e dalla sentenza della Corte Costituzionale 572/1989.

L’articolo 110 del DPR 1124/1965 dispone che le indennità corrisposte in seguito ad infortuni sul lavoro o a malattie professionali non possono essere cedute per alcun titolo, né possono essere pignorate o sequestrate, tranne che per spese di giudizio alle quali l’assicurato o gli aventi diritto, con sentenza passata in giudicato, siano stati condannati in seguito a contenzioso sorto sulle disposizioni contenute nel decreto stesso.

La Corte Costituzionale, con sentenza 572/1989, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 110 del dpr 1124/1965, nella parte in cui non consente la pignorabilità delle rendite erogate dall’INAIL per crediti alimentari dovuti per legge ed ha equiparato ai fini della pignorabilità la pensione Inps con la rendita Inail.

Tenendo poi conto dell’articolo 545 del codice di procedura civile se ne conclude che la rendita Inail può essere pignorata, per debiti di natura alimentare, per la parte che eccede il minimo vitale (equivalente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà), nella misura stabilita dal Presidente del Tribunale o dal giudice delegato.

10 Dicembre 2018 · Ornella De Bellis

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