Amministratore di srl fallita riconosciuto incapace di intendere e volere può rispondere di bancarotta fraudolenta?

Scrivo a nome di mio fratello di 40 anni che da svariati anni è stato raggirato da amici diventando amministratore e liquidatore di due srl chiuse poi per fallimento. Sottolineando che lui non ha mai partecipato a nulla e non ha mai percepito nulla in ogni caso il curatore mi ha detto che una di queste società ha dei debiti superiori con lo stato di 500 mila euro. Lui attualmente è indagato per bancarotta ma non ha ancora svolto nessun processo.

Sottolineo che ha un grave ritardo mentale pur non avendogli mai messo un tutore o fatta una vera interdizione ma come si dice in termini giuridici ha una infermità, cioè incapace naturale da sempre. Pur non essendogli mai arrivate multe ma sapendo che questi debiti ci sono per non doversi trovare un giorno con questi enormi debiti ed essendo una persona incapace di intendere e volere una volta fato il processo e appurata la sua incapacità di intendere e volere e anche la sua totale estraneità da queste società non dovrà rispondere di questi debiti? Non ci sono fideiussioni ma Iva e tasse Inps, corrente e tanto altro.

Se suo fratello sarà riconosciuto incapace di intendere e di volere durante l’attività di amministratore svolta al servizio della società fallita, il suo patrimonio personale non si troverà ad essere esposto alle azioni dei creditori danneggiati.

17 Aprile 2018 · Simone di Saintjust

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