Acquisto immobile – Uno dei fratelli è proprietario in quota ma ha debiti con la Pubblica Amministrazione

Il rischio di azione revocatoria sarebbe limitato ad 1/15 dell’intero immobile e la situazione potrebbe essere risolta saldando il debito del quotista


DOMANDA

Siamo 5 fratelli proprietari di un immobile indiviso: sto acquistando le quote dei miei fratelli, ma uno di loro proprietario solo di 1/15 dell’immobile é indebitato con Agenzia delle Entrate Riscossione (AdER) pur non avendo nessuna procedura in corso, per cui l’immobile al momento é privo di ipoteca – Domanda: acquistando oggi la sua quota potrei vedermi revocato l’atto di acquisto un domani?

RISPOSTA

Il comma 1 bis dell’articolo 77 (iscrizione di ipoteca) del DPR 602/1973 stabilisce, fra l’altro, che l’agente della riscossione (AdER), anche al solo fine di assicurare la tutela del credito da riscuotere, può iscrivere la garanzia ipotecaria purché l’importo complessivo del credito per cui si procede non sia inferiore complessivamente a ventimila euro.

L’articolo 2901 del codice civile dispone che Il creditore può domandare al giudice che siano dichiarati inefficaci nei suoi confronti gli atti di disposizione del patrimonio con i quali il debitore rechi pregiudizio alle sue ragioni, quando il debitore (alienante) conoscesse il pregiudizio che l’atto arrecava alle ragioni del creditore e quando, trattandosi di atto a titolo oneroso, il terzo (acquirente) fosse consapevole del pregiudizio.

Il rischio di azione revocatoria ex articolo 2901 del codice civile, dunque è reale, anche considerando che, trattandosi di compravendita endo familiare difficilmente l’acquirente potrebbe sostenere di non conoscere la situazione di indebitamento del congiunto.

Tuttavia, il rischio di azione revocatoria sarebbe limitato ad 1/15 dell’intero immobile e la situazione potrebbe essere risolta, nella peggiore delle ipotesi, saldando il debito del quotista debitore.

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12 Aprile 2026