Acquisto casa di residenza – Comporta la riduzione o la revoca del reddito di cittadinanza?


Vivo in una casa in comodato d’uso gratuito: i miei genitori hanno intenzione di comprarmi casa: nel momento in cui loro pagassero la casa, con bonifico o assegno, e la intestassero a me io andrò a vedermi ridotto da subito (essendo obbligato a inviare all’INPS il modello COM esteso) l’importo del reddito di cittadinanza? Oppure non cambierebbe nulla?

Dovrebbero fare un atto di donazione indiretta davanti al Notaio? Da subito trasferirei la residenza nella nuova casa e questa diventerebbe automaticamente prima casa.

E se invece dovessero fare un bonifico direttamente sul mio conto e poi lo stesso giorno in cui ricevo il loro bonifico vado dal notaio e acquisto la casa pagandola al venditore con un nuovo bonifico (in pratica i soldi regalati dai miei per l’acquisto della casa rimarrebbero sul mio conto un solo giorno) l’importo del reddito di cittadinanza si riduce da subito oppure addirittura decade? Questi soldi inciderebbero tanto sulla giacenza media e dunque sui requisiti per il mantenimento del reddito di cittadinanza?

Insomma, dovrei trovare un modo per vivere nella nuova casa senza perdere il reddito di cittadinanza.

Acquistando una nuova casa e prendendovi la residenza, il patrimonio immobiliare del nucleo familiare del richiedente subirebbe variazione ai fini del diritto a percepire il reddito di cittadinanza se, e solo se, il valore IMU dell’immobile superasse la soglia di valore della franchigia prevista dalla legge (DPR 159/2013 articolo 5, comma secondo) per la casa di proprietà residenza del nucleo familiare (52 mila e 500 euro, incrementata di 2 mila e 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo).

Il modello RDC/PDC COM esteso, pertanto, dovrebbe essere trasmesso all’INPS solo nel caso in cui la differenza fra valore IMU dell’immobile acquistato e valore di franchigia, risultasse superiore a 30 mila euro, fattispecie che comporterebbe la revoca del diritto a percepire il reddito di cittadinanza.

In altre parole, per perdere il diritto a percepire il reddito di cittadinanza, la casa acquistata ed eletta a residenza del nucleo familiare beneficiario, composto da una sola persona, dovrebbe avere un valore IMU superiore ad 82 mila e 500 euro.

Qualora, invece, il valore della casa acquistata nel 2021 dall’unico beneficiario del reddito di cittadinanza, residenza del beneficiario stesso, avesse un valore compreso fra 52 mila e 500 euro e 82 mila e 500 euro, i due terzi della differenza fra valore IMU dell’immobile e valore soglia determinerebbe il valore del patrimonio immobiliare che con la DSU/ISEE 2023 potrebbe comportare una riduzione del reddito di cittadinanza.

5 Settembre 2021 · Genny Manfredi



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