Acquisto box con assegni circolari – e le detrazioni del 36%?

Ho acquistato la prima casa con l’agevolazione prevista del 36% per il box auto incluso nelle pertinenze dell’abitazione. Oggi, a seguito di accertamenti fiscali, mi è stato contestato il diritto all’agevolazione fruita, perché non ho effettuato il pagamento attraverso bonifico bancario.

Sono a conoscenza che questo è un requisito di base, ma come avrei potuto adempiere, visto che ho ottenuto un mututo Inpdap, per il quale, all’atto del rogito, vengono emessi solo assegni circolari intestati alla parte venditrice?

Ho adempiuto a tutte le altre condizioni e, quindi, ora cerco informazioni utili per il caso in questione (circolari o quant’altro).

Purtroppo, anche nel caso descritto il pagamento doveva avvenire con bonifico bancario o postale.

Infatti, anche per l’acquisto del box pertinenziale ad abitazione, le spese sostenute, rilevanti ai fini della detrazione del 36% (articolo 2, comma 10 della legge 191/2009), devono essere pagate con bonifico bancario o postale che contiene:

  1. causale del versamento;
  2. codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  3. numero di partita Iva o codice fiscale dell’impresa cedente, verso cui il bonifico è indirizzato.

Qualora l’acquirente ottenga un mutuo, lo stesso finanziamento dovrà essere erogato tramite bonifico intestato in nome e per conto del mutuatario all’esecutore dei lavori, altrimenti i benefici non si applicano.

La banca provvederà poi a fornire tutta la documentazione in capo al beneficiario della detrazione (nota agenzia delle Entrate, 17 aprile 2009, n. 24882).

In sostanza, salvo un futuro pronunciamento favorevole dell’ADE, la detrazione non trova applicazione nel suo caso.

11 Novembre 2011 · Simone di Saintjust

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