Acquisti tramite piattaforme web – Quando sono realmente sicuri?


Tutela consumatore, tutela consumatore - truffe

Molti miei amici mi stanno convincendo, date le reali opportunità di risparmio, a fare shopping tramite piattaforme web: io però ho sempre avuto paura che questi tipo di acquisti non siano realmente sicuri.

Per sapere se posso fidarmi di un sito per comprare qualcosa, a cosa devo stare attento?

Basta il classico lucchettino verde nell’url e la dicitura HTTPS?

Per quanto riguarda la sicurezza degli acquisti tramite piattaforme web, sempre più utenti si chiedono se davvero valga la pena rischiare per risparmiare qualche euro qua e là.

Ma come è possibile sapere se davvero un sito è sicuro oppure no?

Il lucchetto verde o l’url che comincia per HTTPS, non sono indici di sicurezza assoluti.

In molti fanno questo ragionamento quando navigano online e così inseriscono tranquillamente i propri dati, come ad esempio password o numeri di carte di credito.

In realtà questi due elementi, seppur importanti, non ci garantiscono che il sito che stiamo navigando, magari per fare degli acquisti, sia protetto da qualsiasi minaccia.

Ciò, poiché il lucchetto verde indica che il sito è dotato di un certificato verificato SSL (Secure Socket Layer) e che i dati che passano tra l’utente e il sito vengono criptati e sono leggibili solo dal server su cui è istallato il certificato.

Le url (vale a dire gli indirizzi dei siti) di queste pagine iniziano dunque con HTTPS (HyperText Transfer Protocol over Secure Socket Layer) dove la S sta proprio a indicare Sicuro.

Se invece non c’è il lucchetto verde, significa che il sito non usa sistemi di cifratura e scambia informazioni mediante HTTP standard, mentre se il lucchetto c’è ma è sbarrato da una croce rossa e anche le lettere HTTPS sono rosse vuol dire che il sito ha il certificato, ma non è stato verificato, non è aggiornato oppure è scaduto. In ogni caso, meglio starne alla larga onde evitare che i nostri dati personali possano essere spiati.

Dunque la presenza del lucchetto verde e dell’HTTPS possono farci dormire sonni tranquilli?

Non è proprio così: è infatti indubbio che cifrare le informazioni permette di salvaguardare i nostri dati da eventuali (terzi) malintenzionati, ma se lucchetto e certificato ci proteggono da occhi indiscreti esterni, i nostri dati potrebbero comunque essere rubati dal sito se questo è contraffatto.

Anzi, chi fa phishing fa leva proprio sul pensiero comune per cui si crede che lucchetto e HTTPS siano assoluto sinonimo di sicurezza e attacca sempre più frequentemente proprio i siti HTTPS.

Per questo, è bene inserire i propri dati solo se siamo sicuri dell’autenticità del sito (a volte il nome vero da quello falso possono distinguersi per un solo carattere) e se ciò che il sito offre non desti in noi dei sospetti.

16 Aprile 2018 · Giovanni Napoletano

Altri post che potrebbero soddisfare le esigenze informative di chi è giunto fin qui


Se il post è stato interessante, condividilo con i tuoi account Facebook e Twitter

condividi su FB     condividi su Twitter

Questo post totalizza 278 voti - Il tuo giudizio è importante: puoi manifestare la tua valutazione per i contenuti del post, aggiungendo o sottraendo il tuo voto

 Aggiungi un voto al post se ti è sembrato utile  Sottrai  un voto al post se il post ti è sembrato inuutile

Seguici su Facebook

seguici accedendo alla pagina Facebook di indebitati.it

Seguici iscrivendoti alla newsletter

iscriviti alla newsletter del sito indebitati.it

Fai in modo che lo staff possa continuare ad offrire consulenze gratuite. Dona!



Cosa stai leggendo - Consulenza gratuita

Stai leggendo Forum – Tutela del consumatore e risarcimento danni a persone e cose » Acquisti tramite piattaforme web – Quando sono realmente sicuri?. Richiedi una consulenza gratuita sugli argomenti trattati nel topic seguendo le istruzioni riportate qui.

.