Un accertamento fiscale che ha comportato la separazione personale

Ho una ditta individuale e nel 2009 ho avuto un accertamento fiscale da parte dell'agenzia delle entrate, nel frattempo, dato lo scompiglio che ha creato in famiglia questa cosa ad Aprile 2010 mi sono separato e ho ceduto in fase di separazione la piena proprietà della casa di famiglia alla mia ex moglie, che adesso ci vive con due bambine piccole (2 / 4 anni). La casa non aveva mutuo ed era stata acquistata nel 2007 con le mie forze, e la vendita di un bilocale in cui abitavo da solo.
Ho preso residenza nel retrobottega del mio negozio e attualmente ci vivo ancora degnamente, ho una stanzetta con un letto, che il proprietario del negozio mi ha dato in comodato d'uso gratuito a me personalmente, mentre l'attività paga l'affitto dei due locali commerciali.
Il 29 Giugno 2011 mi è arrivato l'avviso di accertamento, e come immaginavo l'agenzia è stata molto dura, circa 200.000 euro da pagare, faccio presente che ho un reddito di circa 15.000 euro l'anno e devo versare 500 euro al mese alla mia ex moglie per il mantenimento delle bambine, ovviamente farò ricorso, in quanto non capisco da dove abbiano estrapolato quella cifra assurda, però ho una cosa che non mi fa dormire la notte:

1) la casa ceduta in fase di separazione può essere pignorata da equitalia? il mio avvocato mi dice di no perchè il debito non parte dal pvc, ma bensì dalla data dell'avviso di accertamento, che ovviamente è 14 mesi dopo l'atto di separazione.

vi ringrazio della risposta

Se ci sono margini per opporsi all'arcertamento, li percorra già sono passati 2 anni.

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Separazione personale tra coniugi » Ex casa coniugale in affitto: ora chi paga il contratto di locazione?
Separazione personale tra due coniugi: in caso di contratto di locazione per l'ex casa coniugale, il padrone di casa da chi deve pretendere il pagamento dell'affitto? Chiariamo la questione nell'articolo seguente. Come sappiamo, nella fattispecie di una separazione personale tra due coniugi, durante la controversia in tribunale, viene decisa anche ...
Separazione personale » Se i coniugi tornano a vivere insieme non regge comunque l'ipotesi della riconciliazione
Separazione personale: per la riconciliazione il ritorno alla convivenza non fa piena prova. Dopo una separazione personale, se due coniugi tornano a vivere sotto lo stesso tetto, non per questo si può parlare di avvenuta riconciliazione e non si producono quindi gli effetti di cui all'articolo 154 del codice civile. ...
Diritto di abitazione riservato al coniuge superstite - Viene meno in caso di separazione personale
Il diritto reale di abitazione, riservato per legge al coniuge superstite, è condizionato all'effettiva esistenza, al momento dell'apertura della successione, di una casa adibita ad abitazione familiare, evenienza che non ricorre allorché, a seguito della separazione personale, sia cessato lo stato di convivenza tra i coniugi. Infatti, il diritto reale ...
Agevolazioni prima casa » Separazione consensuale e attribuzione della proprietà al coniuge dopo il quinquennio: il beneficio resta
Il coniuge cui viene attribuita la proprietà della casa coniugale, in sede di separazione personale, non perde il diritto alle agevolazioni prima casa anche se è già proprietario di un'altro immobile. L'attribuzione al coniuge della proprietà della casa coniugale, infatti, in adempimento di una condizione inserita nell'atto di separazione consensuale ...
Separazione personale - il coniuge superstite perde il diritto di abitazione
Com'è noto, al coniuge è riservata, a titolo di legittima, una quota pari alla metà del patrimonio dell'altro, salve le disposizioni dettate in caso di concorso con i figli, le quali prevedono in favore del coniuge la riserva della quota di un terzo, in caso di un solo figlio, e ...

Briciole di pane

Altre info



Cerca