Accertamento fiscale a carico del defunto

Nei giorni scorsi è stata recapitata all'indirizzo del defunto, un accertamento fiscale in merito alla vendita di terreno agricolo non edificabile, che il predetto aveva effettuato nel 2013 a favore di terzo. Nell'accertamento Equitalia ritiene che la vendita sia stata effettuata ad un prezzo al Mq. inferiore rispetto alla media della zona, pertanto ritiene l'imposta pagata dal compratore insufficiente.

Il plico contenente l'accertamento a nome del defunto, è stato ritirato c/o le poste dalle figlie che si sono costituite eredi. Preciso che il defunto non ha lasciato nulla in eredità, pertanto non è stata effettuata nessuna successione, tranne che per un veicolo acquistato nel 2013 a nome del defunto con legge 104 a causa di demenza senile, veicolo per il quale le figlie hanno rinunciato all'eredità e lo stesso è stato venduto (intestato) al marito di una di loro, senza acquisire alcun compenso.

Considerato che il compratore non ha provveduto ad avvisare il venditore, né sappiamo se effettuerà il pagamento o altro atto che elimini il venditore dalla procedura, com'è opportuno muoversi?

E' opportuno precisare che nell'atto di vendita è presente una clausola secondo la quale le imposte e le spese tutte del presente atto e sue conseguenziali cedono a carico della parte acquirente.

Da quanto riportato sembra chiaro che il defunto abbia lasciato in eredità debiti con il fisco ed un veicolo.

Il soggetto che ha trasferito la proprietà del veicolo (non importa se in cambio o meno di corrispettivo) ha praticamente effettuato una tacita accettazione dell'eredità e dovrà rispondere dei debiti acquisiti dal defunto nei confronti del fisco.

Meno chiara è la seconda parte del quesito, quando si fa riferimento ad un venditore ed un compratore senza chiarire qual è l'oggetto della transazione: il terreno o il veicolo.

Magari, si potrà riproporre la domanda specificando con maggiori dettagli la questione.

6 settembre 2015 · Simone di Saintjust

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