Causa vinta e risarcimento

Domanda di utente
11 settembre 2011 at 15:15

la s.a.s di cui facevo parte con altri tre soci fino a poco tempo fa ha vinto finalmente una causa con un nostro cliente e contemporaneamente fornitore (nel senso che acquistavamo merci da lui e fornivamo delle consulenze).

La cifra comprensiva di spese legali si aggira intorno ei 34.000 euro e dopo la sentenza il nostro avvocato ha dovuto procedere dando corso all'istanza di pignoramento dei beni del debitore, in quanto non ha versato la somma.

Essendo l'altra parte una s.n.c., su quali beni viene effettuato il pignoramento (strumentali, personali…) e in quanto tempo possiamo riavere i nostri soldi?

Risposta di Simone di Saintjust
11 settembre 2011 at 15:18

Per i debiti sociali i soci di una società in nome collettivo rispondono con tutto il patrimonio personale e non soltanto con il proprio conferimento (responsabilità illimitata): inoltre i creditori della società, possono avviare, per l'intero ammontare dei loro crediti, azioni esecutive sul patrimonio di uno qualunque dei soci, i quali rispondono l'uno per l'altro (responsabilità solidale).

In pratica, ciò si riassume dicendo che la società in nome collettivo è una società di persone e nelle società di persone i soci rispondono illimitatamente e solidalmente per le obbligazioni sociali , cioè per i debiti contratti nell'esercizio dell'attività sociale.

Questo tipo di responsabilità nasce dal fatto che le società di persone non sono dotate di personalità giuridica e pertanto le obbligazioni sociali si ricollegano direttamente ai soci, che sono i veri debitori.

Tuttavia, pur non esistendo un soggetto collettivo al quale riferire la titolarità dei beni sociali, queste società sono dotate di una certa autonomia patrimoniale, nel senso che i beni sociali, essendo destinati allo svolgimento dell'attività comune, formano un complesso distinto dal patrimonio personale dei soci, e su tali beni dovranno rivalersi in prima istanza i creditori della società.

L'autonomia patrimoniale viene pertanto a mitigare la responsabilità dei soci, i quali godono del cosiddetto“beneficio della preventiva escussione del patrimonio sociale”: i creditori sociali dovranno quindi cercare di soddisfarsi dapprima sui beni sociali e soltanto se questi risulteranno insufficienti potranno aggredire i beni personali dei soci.

Nelle società di persone, dunque, la responsabilità dei soci è limitata e solidale ma sussidiaria: essa scatta soltanto se il patrimonio sociale è insufficiente a pagare i creditori sociali.

Concludendo, i suoi debitori possono pretendere che vengano usati prima i beni della società e che solo se essi non sono sufficienti a pagare i debiti venga intaccato ii loro patrimonio personale.

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