A casa causa emergenza corona virus – Chi mi pagherà le giornate di fermo forzato?

Ho contratto tempo indeterminato come impiegato in un azienda sana, a causa della situazione che stiamo vivendo l’azienda mi ha chiesto di rimanere a casa in ferie forzate, purtroppo ho solo 3 giorni di ferie e con ieri son finiti.

I restanti giorni che rimarrò a casa (ancora non si sa quanto) come saranno gestiti? L’azienda deve aprire la cassaintegrazione? È un azienda molto sana dubito sia nei loro piani anche per una questione di immagine presumo.. o in automatico verrò pagato come cassaintegrazione?

Per quanto l’azienda presso la quale lavora sia sana e florida, certamente non può pretendere di curare la propria immagine a spese dei lavoratori, tanto più che la crisi di liquidità è nazionale e non correlata a quelle che sono le motivazioni di crisi che normalmente consentono l’accesso alla Cassa Integrazione Guadagni alle imprese. Per questo viene indicata come Cassa Integrazione Guadagni in Deroga (CIGD).

Comunque, I datori di lavoro che nell’anno 2020 sospendono o riducono l’attività lavorativa per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all’assegno ordinario con causale “emergenza COVID-19”, per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 per una durata massima di nove settimane e comunque entro il mese di agosto 2020. E’ quanto prevede, fra l’altro, l’articolo 19 del decreto Cura Italia varato dal governo lo scorso 16 marzo 2020.

18 Marzo 2020 · Andrea Ricciardi

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