Divorzio: ora più semplice » Con la riforma della giustizia davanti al sindaco e senza avvocati

Grazie alla riforma della giustizia la procedura per il divorzio sarà molto più semplice: dall'11 dicembre 2014 sarà possibile farlo anche davanti al Sindaco e senza l'assistenza dell'avvocato. Vi presentiamo tutte le novità introdotte dalla legge sulla semplificazione delle procedure di divorzio e separazione.

Tra nove giorni, ovvero dall'11 dicembre 2014, per divorziare si potrà andare dal Sindaco: sarà possibile evitare le lunghe trafile nei tribunali e anche l'assistenza dell'avvocato sarà facoltativa.

Questa è una delle novità, introdotte dalla riforma della giustizia, con l'obiettivo, già accennato, di semplificare le procedure in materia di separazione e divorzio, evitando di dover sovraccaricare di lavoro le cancellerie dei tribunali per quelle questioni dove è sufficiente una procedura amministrativa.

L'articolo 12 del provvedimento prevede, in particolare, che marito e moglie possano comparire davanti al Sindaco, quale ufficiale dello stato civile, del Comune di residenza di uno di loro o del Comune presso cui è stato iscritto trascritto l'atto di matrimonio e concludere un accordo di separazione personale, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

Una volta ricevute le dichiarazioni da ciascuno dei coniugi personalmente (con l'eventuale e facoltativa assistenza di un avvocato) viene sottoscritto l'accordo che avrà valore di provvedimento giudiziale.

Fatta eccezione per l'accordo sulla modifica delle condizioni di separazione e divorzio, per le altre ipotesi è previsto, tuttavia, un doppio passaggio, per concedere alla coppia un pò di tempo per ripensarci.

Le parti, infatti, dovranno recarsi nuovamente davanti al Sindaco, non meno di 30 giorni dopo, per confermare la loro scelta, altrimenti la decisione non ha valore.

In caso di separazione, il termine di tre anni per poter proporre la domanda di divorzio parte dalla data in cui i coniugi hanno concluso l'accordo davanti al Sindaco.

I coniugi in tutti i casi (separazione, divorzio, modifica delle condizioni) dovranno pagare al Comune una piccola cifra: 16 euro. Ovvero il costo dell'imposta di bollo prevista per le pubblicazioni di matrimonio.

Tuttavia, va detto, esistono alcuni vincoli. Infatti, la normativa vigente, è applicabile solo quando:

  • La coppia è d'accordo sulle condizioni di separazione e sulla scelta di dividersi;
  • Non ci sono figli minori, portatori di handicap grave o economicamente non autosufficienti.
  • L'accordo non contiene atti con cui si dispone il trasferimento di diritti patrimoniali.

Oltre alla procedura davanti al sindaco, si potrà, inoltre, ricorrere alla negoziazione assistita, istituto, introdotto dalla stessa riforma che consente alla coppia di separarsi, sciogliere o far cessare gli effetti civili del matrimonio ovvero di modificare le condizioni di separazione o di divorzio prefissate, con l'assistenza di uno o più legali di fiducia, anche in presenza di figli, previo nulla osta del procuratore della Repubblica quando ritiene che l'accordo risponde all'interesse dei figli.

Il nullaosta dovrà essere inviato entro 10 giorni dall'avvocato al Sindaco del comune in cui il matrimonio (civile o religioso) è stato celebrato.

Il primo cittadino, a distanza di 30 giorni dal ricevimento dell'accordo, invita i coniugi a comparire davanti a lui per la conferma definitiva degli accordi.

Da notare bene che la legge non fissa un termine entro cui il Pm deve esprimere il suo parere sull'accordo, data la loro mole di lavoro è quindi possibile che i tempi non siano troppo brevi.

2 dicembre 2014 · Genny Manfredi

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Separazione personale e divorzio » Cosa è cambiato dopo la riforma della giustizia
La riforma della Giustizia civile prevede un ulteriore intervento di semplificazione dei procedimenti di separazione personale e divorzio, che dovrebbe avere effetti complementari rispetto alla negoziazione assistita. Come accennato, la recente riforma della giustizia ha completamente stravolto le regole per chi intende mettere fine al proprio matrimonio o rivedere le ...
Accordo di separazione o di divorzio davanti all'ufficiale dello stato civile
In tema di separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all'ufficiale dello stato civile la legge ha introdotto il nuovo istituto dell'accordo di separazione o di divorzio davanti all'ufficiale dello stato civile, stabilendone ...
Separazione personale e divorzio » Negoziazione assistita e davanti al sindaco e senza avvocati: i limiti imposti dal Ministero dell'Interno
Arrivano, dal Ministero dell'Interno, degli importanti chiarimenti per quanto riguarda la separazione personale ed il divorzio dinnanzi al Sindaco. Come noto, grazie alla riforma della giustizia la procedura per il divorzio è diventata molto più semplice: dall'11 dicembre 2014, infatti, è possibile farlo anche davanti al Sindaco e senza l'assistenza ...
Divorzio e nuovo matrimonio - Il divieto temporaneo di nuove nozze
La donna non può contrarre un nuovo matrimonio prima di trecento giorni dal divorzio. L'articolo 89 del codice civile prevede che la donna non possa contrarre un nuovo matrimonio se non dopo trecento giorni dallo scioglimento, dall'annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio. Questo divieto non si ...
Divorzio congiunto e divorzio giudiziale » Tutto ciò che è fondamentale conoscere
Forse non tutti sanno che esistono due tipologie di divorzio: quando due coniugi decidono per questa, triste, scelta, infatti, possono optare tra il divorzio congiunto e quello giudiziale. Vediamo le differenze. Grazie all'istituto del divorzio i coniugi, a differenza della separazione legale, pongono fine una volta per tutte al legame ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su divorzio: ora più semplice » con la riforma della giustizia davanti al sindaco e senza avvocati. Clicca qui.

Stai leggendo Divorzio: ora più semplice » Con la riforma della giustizia davanti al sindaco e senza avvocati Autore Genny Manfredi Articolo pubblicato il giorno 2 dicembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia monoparentale e di fatto - unioni civili - diritto separazione e divorzio Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca