Divieto cumulo fra indennità disoccupazione e pensione invalidità


Il divieto di cumulo dell’indennità di disoccupazione con i trattamenti pensionistici a carico dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, vecchiaia e i superstiti, si estende all’assegno ordinario di invalidità, la cui natura di trattamento pensionistico trova conferma nella modalità di erogazione che avviene secondo il sistema dell’assicurazione generale obbligatoria, nella modalità di calcolo, che ha luogo secondo le norme del predetto sistema, nonché nella circostanza che l’assegno ordinario di invalidità si converte ex lege in pensione di vecchiaia al compimento dell’età prevista per il pensionamento.

La legge vigente prevede che, all’atto dell’iscrizione nelle liste di mobilità, i lavoratori che fruiscono dell’assegno o della pensione di invalidità devono optare tra tali trattamenti e quello di mobilità. In caso di opzione a favore del trattamento di mobilità l’erogazione dell’assegno o della pensione di invalidità resta sospesa per il periodo di fruizione del predetto trattamento ovvero in caso di sua corresponsione anticipata, per il periodo corrispondente all’ammontare della relativa anticipazione del trattamento di mobilità.

Deve essere data all’invalido la possibilità di opzione, anche per l’indennità di mobilità percepita prima dell’entrata in vigore della legge (1994) quando non era ancora previsto che all’atto di iscrizione nelle liste di mobilità i lavoratori che fruivano dell’assegno o della pensione di invalidità potessero optare tra tali trattamenti e quello di mobilità.

Il che vuol dire che all’invalido cui è stato ingiunto il pagamento di quanto corrisposto dall’INPS a titolo di indebita percezione dell’indennità ordinaria di disoccupazione, deve essere concessa la possibilità di scegliere cosa restituire: indennità di disoccupazione o assegno (o pensione) di invalidità.

Infatti, il rigido regime della non cumulabilità tra l’indennità di mobilità e l’assegno (o pensione) d’invalidità, non temperato dalla facoltà di opzione, è incongruente e ingiustificato, poiché, trovandosi il lavoratore parzialmente invalido, collocato in mobilità, in situazione di maggior bisogno del lavoratore valido, anch’esso collocato in mobilità, ed essendo l’importo dell’indennità di mobilità maggiore sia della pensione che dell’assegno di invalidità, il lavoratore invalido si trova a percepire una prestazione quantitativamente inferiore a quella del lavoratore valido.

Così ha deciso la Corte di cassazione nella sentenza numero 5092/15.

17 Marzo 2015 · Giorgio Martini



Condividi il post


condividi su FB     condividi su Twitter    

Seguici su Facebook

Approfondimenti

Assistenza gratuita - Cosa sto leggendo

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su divieto cumulo fra indennità disoccupazione e pensione invalidità. Clicca qui.

Stai leggendo Divieto cumulo fra indennità disoccupazione e pensione invalidità Autore Giorgio Martini Articolo pubblicato il giorno 17 Marzo 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria lavoro e pensioni Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai accedere velocemente come utente anonimo.

» accesso rapido anonimo (test antispam)