Niente più distacchi di energia per morosità se prima non è inviata una raccomandata e non si risponde al reclamo del consumatore

Non si può procedere a distacchi di energia per morosità se prima la società fornitrice non invia una raccomandata e/o non risponde al reclamo del consumatore.

Nel caso di bollette non pagate, la società fornitrice non può sospendere la fornitura senza prima aver inviato una raccomandata al cliente: la comunicazione deve contenere la messa in mora, assieme alla nuova data di pagamento, ed alla data a partire dalla quale potrà essere distaccato il servizio (che non potrà essere mai cessato prima che siano trascorsi 3 giorni dal termine per il versamento).

La procedura è obbligatoria per tutte le insolvenze, comprese le ipotesi in cui il cliente sia stato già messo in mora per una precedente fattura non saldata: queste regole servono a risolvere i casi, abbastanza frequenti, di mancati pagamenti per bollette non recapitate da Poste Italiane, o consegnate fuori tempo utile.

In tutte le casistiche, poi, concernenti conguagli ed importi anomali, i gestori hanno l'obbligo di rispondere ai reclami scritti del cliente, prima di distaccare.

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