Distacco dell'utenza di energia elettrica e/o del gas » I diritti fondamentali dei consumatori: ecco dove i fornitori non possono arrivare

Qual è la prassi, in caso di morosità (del consumatore) per il pagamento di bollette di luce o gas, che il fornitore, o il distributore, di energia deve rispettare prima di procedere al distacco dell'utenza?

La crisi sta mettendo a dura prova i consumatori italiani, tanto che dai dati ufficiali diramati in merito, il numero delle utenze in morosità continua ad aumentare in maniera vertiginosa.

Ben diciotto milioni risultano essere gli utenti morosi in Italia a fine giugno 2015, dato a dir poco allarmante.

Oggigiorno, i pagamenti delle utenze domestiche sono dei problemi di ordinaria amministrazione, che possono diventare, però, dei veri e propri drammi, in caso d'imprevisti.

Subire il distacco dell'utenza, infatti, può diventare una vera e propria tragedia. In questi casi, il consumatore che tenta di porvi rimedio, può affrontare procedimenti piuttosto lunghi e tortuosi, una vera e propria odissea, per riottenere il riallaccio della fornitura.

Quando si tratta di distacco della fornitura luce o gas, però, c'è un iter che il fornitore deve rispettare, con una certa modalità e tempistiche.

Dunque, quali sono i limiti che i fornitori non devono oltrepassare quando si parla di distacco dell'utenza?

Quando una sospensione della fornitura può essere considerata illegittima?

A queste e ad altre domande risponderemo nel prosieguo dell'articolo.

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Stai leggendo Distacco dell'utenza di energia elettrica e/o del gas » I diritti fondamentali dei consumatori: ecco dove i fornitori non possono arrivare Autore Gennaro Andele Articolo pubblicato il giorno 19 agosto 2015 Ultima modifica effettuata il giorno 19 agosto 2015 Classificato nella categoria tutela consumatori - acqua luce e gas Inserito nella sezione tutela consumatori del sito la comunità dei debitori e dei consumatori italiani.

Commenti e domande

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  • Anto Modena 8 maggio 2016 at 09:02

    Il problema è che quando facciamo ratealizzare una bolletta le rate vengono aggiunte (due alla volta) alle bollette successive.Nel caso specifico quest ultima ha già sopra due rate di una bolletta precedente.Se un povero cristo non riesce a pagare una bolletta da 700 euro come pensano che riesca a far fronte ad una da 989? E ovviamente una bolletta con già delle rate non è più ratealizzabile. Altri gestori tengono le rate a parte, Enel no.

    • Ornella De Bellis 8 maggio 2016 at 09:08

      Comprendo. Anche rinunciando consapevolmente al mercato tutelato, l’unica opzione che residua, per evitare (o almeno posporre) il distacco, è allora quella di provare a cambiare il fornitore.

  • Anto Modena 8 maggio 2016 at 07:22

    Sono anni ormai che mia mamma riceve delle bollette luce salatissime e ora siamo arrivati al punto che pagare è diventato un agonia. Mia mamma percepisce poco più di 500 euro di pensione (reversibilità di mio papà ) e vivono in 5 sotto un tetto. E per fare un esempio l’ultima bolletta scaduta il 26/04/2016 compresa di rate precedenti è di 989,00 euro. Come posso fare per evitare il distacco?io che abito lontana e ho problemi sul lavoro non riesco ad avere sempre insieme tutta la cifra necessaria. Si può pagare un acconto per evitare il distacco?Ormai siamo alla disperazione.

    • Annapaola Ferri 8 maggio 2016 at 08:14

      La problematica da lei segnalata deriva dalla cattiva prassi, adottata dalle società fornitrici di energia, di non effettuare regolarmente la lettura effettiva dei consumi prima della fatturazione. Il che può comportare un indebito anticipo del corrispettivo dovuto oppure, come nel suo caso, fatturazioni esorbitanti quando al cliente, per lunghi periodi, vengono addebitati consumi presunti inferiori a quelli effettivi.

      Sua madre ha diritto alla dilazione del pagamento della bolletta riferita ai consumi effettivi. Per ottenerla, bisogna contattare il call center della società che eroga energia elettrica e, in caso di diniego alla rateizzazione richiesta, rivolgersi ad una associazione di consumatori presente sul territorio in cui sua madre vive.

  • beppe666 25 aprile 2016 at 11:17

    Buongiorno
    Ho cambiato recentemente gestore fornitura gas (Da Eni a Iren ) ora mi contatta Eni dicendo che essendo uscito dal mercato tutelato e siccome devono cambiare il contatore queste spese saranno a carico mio come stanno effettivamente le cose ? E ancora ho delle bollette arretrate con Eni mi dicono che mi faranno pagare le bollette (arretrate di Eni) tramite il nuovo gestore (Iren) con la dicitura cmro possono farlo ? ho letto di una sentenza del tribunale della lombardia che ha annullato il procedimento cmro come stanno le cose grazie resto in attesa di un vostro consiglio .
    P.s il passaggio è stato reso effettivo dal 1 Marzo 2016

    • Simone di Saintjust 25 aprile 2016 at 12:07

      La possibilità di poter cambiare fornitore del gas non significa che le morosità pregresse non debbano essere pagate. Le spese derivanti da inadempienze contrattuali (intervento ITALGAS sull’impianto e successivo ripristino) sono a carico del cliente moroso.




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