Legge sui disabili: chi come quando e dove

Chi sono i beneficiari degli interventi e dei servizi della legge sui disabili.

Beneficiari degli interventi e dei servizi sono, nei limiti delle risorse del fondo, i disabili gravi privi del sostegno familiare.

Si ricorda che la “disabilità grave” deve essere riconosciuta dalla ASL e viene definita dalla Legge 104/1992 al comma 3 dell'art.3 come il caso in cui “la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l'autonomia personale, correlata all'età , in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità ”.

Il decreto ministeriale specifica che non rientrano nella categoria i casi di persone non abili per naturale invecchiamento o a causa di patologie connesse alla senilità.

Il requisito di essere “privi di sostegno familiare” riguarda casi dove mancano entrambi i genitori oppure gli stessi non sono in grado di fornire l'adeguato sostegno genitoriale, oppure si è in vista del venir meno del sostegno familiare.

Le modalità di fruizione dovranno essere fissate dalle Regioni, a cui il decreto attuativo attribuiscve una quota del fondo nazionale di totali 90 milioni di euro.

Le Regioni dovranno prevedere i criteri di accesso, con valutazioni preventive -che identifichino i casi più urgenti- e progetti.

In ogni caso i criteri dovranno garantire questa priorità:

  • persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche (reddituali e patrimoniali) che non siano i trattamenti percepiti in ragione della condizione di disabilità;
  • persone con disabilità grave i cui genitori, per ragioni connesse all'età o alla propria condizione di disabilità, non sono più nella condizione di continuare a garantire nel loro futuro prossimo il sostegno genitoriale necessario ad una vita dignitosa;
  • persone con disabilità grave, inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche molto lontane da quelle dove vengono riprodotte le condizioni abitative e relazionali della casa familiare (per esempio gruppi-appartamento o soluzioni di co-housing);

Le Regioni, rispetto alla propria quota di fondo, erogano i finanziamenti tenendo conto dei suddetti criteri di priorità e promuovono agli stessi fini interventi di riutilizzo di patrimoni resi disponibili dai familiari o da reti associative di familiari di persone con disabilità grave.

Gli interventi e i servizi, una volta partiti, assicurano continuità indipendentemente dal raggiungimento di qualsivoglia limite di età.

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