La pensione di reversibilità e la pensione indiretta per il coniuge (anche separato) superstite

Il coniuge superstite (anche separato) cessa dal diritto al trattamento pensionistico di reversibilità o indiretto se passa a nuove nozze.

Anche il coniuge separato ha diritto al trattamento pensionistico previsto per i superstiti. In particolare, in caso di addebito della separazione, il coniuge separato superstite avrà diritto alla pensione solo nel caso in cui risulti titolare di assegno di mantenimento stabilito dal tribunale.

Per le pensioni aventi decorrenza 1° gennaio 2012 è prevista una riduzione dell'aliquota percentuale, rispetto alla disciplina generale, nei casi in cui il matrimonio sia stato contratto ad un'età del pensionato superiore a 70 anni; la differenza di età tra i coniugi sia superiore a 20 anni; il matrimonio sia stato contratto per un periodo di tempo inferiore a 10 anni.

L'importo del trattamento pensionistico complessivamente attribuibile al coniuge superstite è pari al 60% della pensione già liquidata o che sarebbe spettata al lavoratore deceduto. Nel caso in cui sia presente anche un figlio avente diritto l'importo sale all'80%. Si arriva al 100%
qualora abbiano diritto, al trattamento pensionistico di reversibilità o indiretto, anche due o più figli.

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