Il diritto di abitazione della casa coniugale riservato al coniuge superstite




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Il diritto reale di abitazione, riservato per legge al coniuge superstite, è condizionato all’effettiva esistenza, al momento dell’apertura della successione, di una casa adibita ad abitazione familiare, evenienza che non ricorre allorché, a seguito della separazione personale, sia cessato lo stato di convivenza tra i coniugi.

Infatti, il diritto reale di abitazione, riservato per legge al coniuge superstite, ha ad aggetto la casa coniugale, ossia l’immobile che in concreto era adibito a residenza familiare e si identifica con l’immobile in cui i coniugi, secondo la loro determinazione convenzionale, assunta in base alle esigenze di entrambi, vivevano insieme stabilmente, organizzandovi la vita domestica del gruppo familiare.



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8 Dicembre 2014 · Roberto Petrella




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Stai leggendo Il diritto di abitazione della casa coniugale riservato al coniuge superstite Autore Roberto Petrella Articolo pubblicato il giorno 8 Dicembre 2014 Ultima modifica effettuata il giorno 4 Agosto 2017 Classificato nella categoria famiglia separazione e divorzio - assegnazione casa e assegno di mantenimento coniuge separato o divorziato Inserito nella sezione lavoro, pensioni, famiglia separazione e divorzio, Isee

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