La tutela del debitore in ambito familiare ed ereditario

Molte sono le norme che tutelano il debitore nell'ambito familiare ed ereditario: vediamo quali nel paragrafo successivo.

Il creditore non può pignorare i beni dei familiari del debitore, anche se facenti parte dello stesso nucleo familiare.

Così, per esempio, non può pignorare i beni dei genitori o dei figli.

L'unica eccezione è per il coniuge, ma solo se in regime di comunione legale e, comunque, nei limiti del 50% sui beni rientranti nella comunione stessa.

Anche gli eredi devono pagare i debiti del defunto, sempre che abbiano accettato l'eredità. Essi però non devono pagare le sanzioni amministrative.

Esistono, inoltre, delle norme molto precise in merito alla notifica agli eredi dei debiti del defunto.

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Commenti e domande

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  • Rita 18 aprile 2016 at 17:38

    A fronte ad un decreto ingiuntivo di un debito presso una società, non avendo la possibilità di saldare il debito e né di poter seguire l’iter dell’opposizione questo è la domanda: conviene arrivare al pignoramento di 1/5 della pensione in cui grava la cessione del quinto decennale di 352€?

    Tale detrazione di 1/5 va fatta sulla metà della pensione, cioè metà di 1352 euro?

    • Ornella De Bellis 18 aprile 2016 at 17:57

      La prima parte della domanda conviene arrivare al pignoramento di 1/5 della pensione è ridondante: se lei non può pagare in un’unica soluzione, se percepisce una pensione e il debito esiste, certo, liquido ed esigibile, per cui non sussistono validi motivi di opposizione al decreto ingiuntivo, il pignoramento della pensione non è una scelta di convenienza, ma una conseguenza ineluttabile all’inadempimento.

      Per quanto attiene la seconda parte della domanda, la pensione, che indichiamo con P, va considerata al netto degli oneri fiscali e contributivi, ma al lordo della quota prelevata mensilmente per servire la cessione del quinto.

      Va poi ricordato che l’articolo 545 del codice di procedura civile prescrive che Le somme da chiunque dovute a titolo di pensione, di indennità che tengono luogo di pensione o di altri assegni di quiescenza, non possono essere pignorate per un ammontare corrispondente alla misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà. La parte eccedente tale ammontare è pignorabile per il 20%.

      Possiamo quantificare la misura massima mensile dell’assegno sociale, aumentato della metà in 672 euro, per fare un esempio di calcolo.

      Pertanto, la quota che sarà prelevata per servire il pignoramento sarà il 20% di (P – 672).

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