Indice del post la direttiva europea sui mutui ipotecari al servizio dei consumatori

La crisi finanziaria ha dimostrato che un comportamento irresponsabile da parte degli operatori è in grado di minare le basi del sistema finanziario, portando ad una mancanza di fiducia fra i consumatori. Molti consumatori hanno ottenuto prestiti insostenibili e sono stati poi coinvolti in pignoramenti ed espropriazioni forzate. Il 13 settembre 2013, il parlamento europeo ha approvato una direttiva che stabilisce, per gli stati membri, un quadro di riferimento comune in materia di erogazione ai consumatori di contratti di credito garantiti da ipoteca o comunque relativi a immobili residenziali. L'auspicio è che tale direttiva venga al più presto recepita [ ... leggi tutto » ]

Con la direttiva, si è cercato di ridurre l'impatto delle problematiche derivanti dai crediti denominati in valuta estera a cui i consumatori hanno fatto ampiamente ricorso in passato per fruire di un tasso debitore estremamente vantaggioso nel breve termine, ma senza ricevere adeguata informazione circa il rischio di cambio che questa tipologia di prodotti possono presentare nel medio-lungo periodo. Pertanto, sono state adottate misure atte a fare in modo che i consumatori siano resi consapevoli del rischio che vanno assumendo ed abbiano la possibilità di limitare la loro esposizione al rischio di cambio nel corso del tempo. Attraverso la [ ... leggi tutto » ]

Al fine di creare un vero mercato interno, con un livello territorialmente omogeneo di tutela dei consumatori, la direttiva prevede disposizioni di armonizzazione ed integrazione relativamente alla fornitura di informazioni pre-contrattuali, attraverso l'adozione del prospetto informativo europeo standardizzato ESIS ed un calcolo del TAEG normalizzato. La direttiva prevede che il TAEG debba comprendere tutti i costi che il consumatore è chiamato a corrispondere in relazione al contratto di credito e che sono noti al creditore. Deve, quindi, includere gli interessi, le commissioni, le imposte, le spese per gli intermediari del credito, i costi di valutazione della proprietà per un [ ... leggi tutto » ]

I consumatori devono, inoltre, ricevere informazioni personalizzate in tempo utile, prima della stipula del contratto di credito, al fine di consentire loro di confrontare e riflettere sulle caratteristiche dei prodotti di credito. In tale contesto emerge l'esigenza di rivedere il contenuto e la presentazione del prospetto ESIS, in modo da garantirne chiarezza, intellegibilità e completezza informativa. Anche con il ricorso ad un linguaggio semplice. Al momento, allo scopo di garantire che il prospetto ESIS fornisca al consumatore tutte le informazioni utili per effettuare una scelta informata e consapevole, il creditore deve seguire le istruzioni emanate [ ... leggi tutto » ]

Particolare attenzione è stata riservata alla regolamentazione delle informazioni contenute nella pubblicità relativa ai contratti di credito garantiti da ipoteca. La direttiva prevede che debba essere fornito al consumatore un esempio rappresentativo, che le informazioni precontrattuali dettagliate siano consegnate al consumatore mediante un foglio di informazioni standardizzate, che il consumatore riceva spiegazioni adeguate prima di sottoscrivere il contratto di credito. La pubblicità relativa a contratti di credito indicante un tasso d'interesse, o altre cifre riguardanti il ​​costo del credito per il consumatore, deve contenere le informazioni standard riportate di seguito: l'identità del creditore o dell'intermediario; che il contratto di [ ... leggi tutto » ]

Data l'importanza della transazione, la direttiva comunitaria sui crediti garantiti da ipoteca concede ai consumatori il tempo di almeno sette giorni per riflettere sulle implicazioni del contratto sottoscritto ed esercitare la facoltà di recesso, quando, naturalmente, non siano state messe in atto azioni che comportino la costituzione di un diritto di proprietà collegato oppure l'utilizzo, anche parziale, dei [ ... leggi tutto » ]

Sotto la lente di ingrandimento della direttiva comunitaria non poteva non finire la pratica diffusa di offrire ai consumatori una serie di prodotti o servizi abbinati al contratto di credito principale. Allo scopo, sono state previste norme specifiche in materia di vendita abbinata consentendola, in linea generale, solo a condizione che i componenti del pacchetto possano essere acquistati anche separatamente. Infatti, la combinazione di un contratto di credito con uno o più altri servizi o prodotti finanziari in pacchetti se, per i creditori, costituisce un mezzo finalizzato a diversificare l'offerta e a promuovere la competizione può, tuttavia, influenzare negativamente [ ... leggi tutto » ]

In particolare, i creditori e gli intermediari del credito non devono progettare le loro politiche di remunerazione in modo tale da incentivare il loro personale a stipulare un determinato numero o tipo di contratti di credito o di offrire determinati servizi accessori per i consumatori senza alcuna considerazione esplicita dei loro interessi e esigenze. In questo contesto, gli Stati membri possono ritenere necessario decidere che una determinata pratica, per esempio, legata intermediari riscossione delle tasse, è contro gli interessi di un consumatore. Gli Stati membri dovrebbero inoltre essere in grado di specificare che il compenso ricevuto dal personale non [ ... leggi tutto » ]

La valutazione del merito creditizio non deve basarsi esclusivamente sul fatto che il valore del bene immobile, per cui viene iscritta ipoteca, supera l'importo del credito e/o non deve essere fondata sull'ipotesi che l'immobile residenziale aumenterà di valore nel tempo. La valutazione del merito creditizio deve essere effettuata sulla base delle informazioni relative al reddito percepito dal consumatore ed alle altre condizioni finanziarie ed economiche che lo riguardano. Le informazioni possono essere ottenute dal creditore con il ricorso a fonti interne o esterne pertinenti, tra cui il consumatore, e devono essere opportunamente verificate. Il merito creditizio deve prendere in [ ... leggi tutto » ]

La normativa comunitaria in termini di mutui garantiti da ipoteca si pone anche l'obiettivo di assicurare che l'immobile residenziale sia adeguatamente valutato prima della sottoscrizione del contratto di credito. Si tratta, in pratica, di fare in modo che i creditori adottino metodologie standard di valutazione per ottenere valori di stima realistici. Per la valutazione degli immobili i creditori devono utilizzare metodologie standard e devono adottare misure ragionevoli per garantire che tali metodologie siano applicate nel caso in cui la valutazione è condotta da un terzo. Estimatori e periti che effettuano valutazioni immobiliari devono essere professionalmente competenti ed economicamente indipendenti [ ... leggi tutto » ]

Il consumatore ha il diritto di estinguere i suoi obblighi anticipatamente alla scadenza del contratto. In questi casi, il consumatore ha diritto a una riduzione del costo totale del credito equivalente agli interessi ed ai costi che avrebbe dovuto corrispondere per la durata residua del contratto. I creditori non possono imporre una sanzione al consumatore in caso di estinzione anticipata del contratto. L'eventuale indennizzo riconosciuta al creditore non può eccedere la perdita finanziaria subita. Quando un consumatore cerca di adempiere ai suoi obblighi prima della scadenza del contratto, il creditore fornisce al consumatore senza ritardo, dopo la rice [ ... leggi tutto » ]

15 settembre 2013 · Giovanni Napoletano

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Stai leggendo Indice del post La direttiva europea sui mutui ipotecari al servizio dei consumatori Autore Giovanni Napoletano Articolo pubblicato il giorno 15 settembre 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 2 agosto 2017 Classificato nella categoria nozioni di base su mutui affitti e leasing Inserito nella sezione mutui per acquisto casa e affitti.

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