Pignoramento e difetto di notifica – il debitore esecutato ha cinque giorni per opporsi agli atti esecutivi

Il debitore sottoposto ad esecuzione che sostiene di non aver avuto notizia del pignoramento a suo carico ha solo cinque giorni di tempo per far valere tale difetto di notifica attraverso l'opposizione agli atti esecutivi di cui all'articolo 617 Cpc.

Cinque giorni che decorrono da quello della comunicazione o notifica dell'atto successivo che necessariamente presuppone il pignoramento. Lo ha chiarito la Cassazione nella sentenza 22279/10 con cui ha confermato la tardività dell'opposizione all'atto di pignoramento di alcuni debitori esecutati, in quanto proposta oltre il termine di cinque giorni - previsti dall'articolo 617 Cpc - decorrenti dalla notifica della diffida a presentare il rendiconto che, invece, avevano ricevuto.

Sul punto, infatti, la Suprema corte ha ricordato che l'inosservanza di tale termine perentorio comporta l'inammissibilità dell'opposizione proposta perché tardiva. Inammissibilità che può essere rilevata d'ufficio anche in sede di legittimità.

Ma non è tutto. Per sgombrare il campo da eventuali equivoci, poi, la terza sezione civile del Palazzaccio ha sottolineato che nell'ipotesi di mancata comunicazione o notifica dell'atto nullo (quello di pignoramento, ad esempio) il termine di cinque giorni decorre dal giorno della comunicazione o notifica dell'atto successivo che necessariamente lo presuppone (come, nella specie, la notifica della diffida a presentare il rendiconto).

Per fare una domanda agli esperti vai al forum

Per approfondimenti, accedi alle sezioni tematiche del blog

30 agosto 2013 · Simone di Saintjust

condividi su FB condividi su G+ condividi su Twitter iscriviti alla newsletter del blog iscriviti al feed RSS degli articoli del blog forum

Approfondimenti e integrazioni dal blog

Opposizione all'esecuzione del debitore esecutato e del terzo pignorato - ammissibile anche oltre il termine di cinque giorni dalla notifica del precetto
In materia di esecuzione forzata, il criterio distintivo fra l'opposizione all'esecuzione e l'opposizione agli atti esecutivi si individua considerando che, con la prima, si contesta il diritto della parte istante di procedere ad esecuzione forzata per difetto originario o sopravvenuto del titolo esecutivo ovvero – nell'esecuzione per espropriazione – della ...
Opposizione agli atti esecutivi » termine per il terzo non tenuto a comparire in udienza
In tema di opposizione agli atti esecutivi vale il principio secondo il quale il momento del compimento dell'atto dal quale decorre il termine perentorio di venti giorni per la proposizione dell'opposizione, coincide con il momento in cui l'esistenza di esso è resa palese alle parti del processo esecutivo e, quindi, ...
Multa scontata » Notifica e contestazione immediata - Da quando decorrono i cinque giorni?
Si ha la contestazione immediata quando c'è immediato accertamento della violazione da parte dell'agente, ovvero quando il trasgressore viene fermato subito dagli agenti e tramite la contestazione immediata viene portato a conoscenza dell'infrazione commessa e della multa che gli viene comminata. Con la contestazione immediata il trasgressore riceve subito il ...
Opposizione all'esecuzione e opposizione agli atti esecutivi - differenze
L'opposizione all'esecuzione è volta a contestare il diritto di promuovere l'esecuzione per inesistenza, invalidità od inefficacia del titolo esecutivo e, in genere per sopravvenienza di fatti impeditivi od estintivi del diritto all'esecuzione. L'opposizione agli atti esecutivi attiene invece è volta, INVECE, a denunziare l'esistenza dei vizi formali degli atti compiuti ...
Riscossione coattiva esattoriale e pignoramento - Opposizione all'esecuzione e agli atti esecutivi
Nella riscossione coattiva esattoriale si può impugnare la cartella di pagamento, regolarmente notificata, al fine di contestare il diritto del creditore di procedere ad esecuzione forzata per vizi sostanziali. In pratica per: contestare la legittimità dell'iscrizione a ruolo del debito (omessa notifica dell'atto presupposto, cioè dell'avviso di addebito, del verbale ...

Assistenza gratuita e link a ritroso

Richiedi assistenza gratuita o ulteriori informazioni su pignoramento e difetto di notifica – il debitore esecutato ha cinque giorni per opporsi agli atti esecutivi. Clicca qui.

Stai leggendo Pignoramento e difetto di notifica – il debitore esecutato ha cinque giorni per opporsi agli atti esecutivi Autore Simone di Saintjust Articolo pubblicato il giorno 30 agosto 2013 Ultima modifica effettuata il giorno 19 settembre 2017 Classificato nella categoria nozioni generali sul pignoramento Inserito nella sezione pignoramento.

Commenti e domande

Per porre una domanda sul tema trattato nell'articolo (o commentarlo) e visualizzare il form per l'inserimento, devi prima accedere. Potrai utilizzare le tue credenziali Facebook oppure accedere velocemente come utente anonimo.
» accesso con Facebook
» accesso rapido anonimo (test antispam)

Altre info

staff e collaboratori
privacy e cookie
note legali - se accedi ai contenuti dichiari di averne preso visione
contatti


Domande

Forum

Sezioni

Home

Argomenti

Cerca